Quanto sta avvenendo in Cisgiordania “è inaccettabile“. Lo ha detto il cardinale presidente della Cei, Matteo Zuppi, dopo essere intervenuto dal palco del Meeting di Rimini. “Bisogna difendere la convivenza e i diritti, non è pensabile che vengano calpestati e umiliati i diritti di tutti, in particolare degli arabi”, ha sottolineato, aggiungendo che “noi continuiamo con gli aiuti. Dobbiamo vedere ciò che è possibile fare, a seconda della situazione, in collaborazione con il Patriarcato” latino di Gerusalemme.
Zuppi, dunque, ha parlato all’indomani della visita di Papa Leone XIV, accolto all’interno del padiglione romagnolo come una star. “Nel mondo è cosi facile sentirsi sicuri chiudendosi in una enclave” ha detto Zuppi dal palco, ma questo è il contrario del messaggio del Vangelo. E infatti “il Papa ieri ci ha invitato a slegarci da ciò che divide per legarci alla grande e sofferente messe che è questo mondo e tra di noi. Questo si chiama comunione ed è sempre dinamica e inclusiva” e voi, ha detto Zuppi rivolgendosi al popolo del Meeting, nell’omelia della messa in Fiera, “come ha detto Papa Leone non avete fatto un’enclave… pensiamo a quella di Ceuta…”.
Sui migranti il cardinale ha sottolineato che si assiste oggi a “una certa stupida e volgare polarizzazione” e invece bisogna sottolineare che la strada è quella dell’accoglienza. “Prima dei confini vengono le persone, è ineccepibile. Poi occorre trovare tutte le soluzioni, ieri sono morte quindici persone nel Mar Mediterraneo. Salvare tutti – ha detto l’arcivescovo di Bologna a margine dei lavori del Meeting – non significa che entrino tutti, come una certa stupida e volgare polarizzazione, ma salvare tutti e poi bisogna trovare i modi, le idee, la regolarizzazione, la legalizzazione, per combattere l’illegalità con la legalità. Si tratta di fare un sistema, di migliorarlo, di scegliere un sistema che guardi al futuro. Non è soltanto una questione di più figli, più futuro. È anche più accoglienza e più futuro”. In questo senso Zuppi richiama anche il ruolo dell’Europa: “Occorre trovare una risposta che sia dell’Europa, di un’Europa solidale e unita, come deve essere e come nasce”.
Zuppi ha invitato a “combattere l’inimicizia con l’amicizia”, “Papa Leone ci ha detto di uscire, ‘uscite incontro a tutti'”. Dio “continua a radunare una famiglia universale tanto più importante in questa stagione in cui prevale l’insolente prepotenza del potere”, “la babele dell’io o di un noi chiuso, contrapposto ad altri”. La Chiesa non può seguire questo perché “vive nel mondo ma non è del mondo e proprio per questo ne sente la responsabilità decisiva”.
Zuppi “entro settembre” sarà a Mosca nell’ambito della missione di pace per l’Ucraina. A ribadirlo, coi giornalisti, è stato lo stesso cardinale: “Adesso va Gallagher. La missione è molto importante, lo accompagniamo con tanta preghiera”. La missione a Mosca del ‘ministro degli Esteri’ del Vaticano inizierà domani. Poi ”entro settembre, spero” andrà Zuppi.
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