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- Zecche in boschi e prati della Lombardia: come difendersi nella stagione più rischiosa e cosa fare in caso di morso
Per evitare brutte sorprese durante passeggiate ed escursioni tipiche della stagione estiva è bene tenere a mente alcuni importanti accorgimenti. Il vademecum della Regione

In estate aumenta il rischio zecche

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Milano, 19 luglio 2026 – L’estate invita a vivere le giornate all’aperto, a contatto con la natura attraverso passeggiate, escursioni e altre attività. Per questo i mesi estivi sono considerati quelli a più alto rischio di fare spiacevoli incontri con le zecche.
Cosa sono le zecche e quali sono le più diffiuse
Le zecche sono artropodi che si nutrono del sangue di numerose specie animali, quali rettili, uccelli e mammiferi (compreso l’uomo); la puntura di solito non è dolorosa e non causa prurito, per cui può passare inosservata, ma è all’origine della possibile trasmissione di malattie. Nel nord Italia le due specie di zecche maggiormente diffuse sono: Ixodes ricinus (zecca dei boschi) e sanguineus (zecca dei cani).

Come togliere una zecca dal corpo in modo sicuro
Le malattie trasmesse dalle zecche
In Italia le principali malattie trasmesse da zecche sono la malattia di Lyme, le rickettsiosi (fra cui la febbre bottonosa del Mediterraneo); meno frequenti le ehrlichiosi, la meningoencefalite da zecche (TBE) e la tularemia. La saliva delle zecche molli (o zecche degli uccelli) può invece sensibilizzare l’ospite, con il conseguente sviluppo di forme allergiche. La probabilità di essere contagiati da una zecca infetta aumenta con il suo persistere sul corpo. La puntura di zecca non provoca, necessariamente, la trasmissione di tali agenti microbici, poiché l’artropode deve essersi a sua volta infettato da un soggetto malato.
Come proteggersi dalle zecche
Per proteggere se stessi e la propria famiglia è importante adottare alcuni semplici accorgimenti. Ecco il vademecum di Regione Lombardia:
Durante escursioni e passeggiate in aree verdi
- indossare preferibilmente abiti chiari e pantaloni lunghi, se possibile infilati nelle calze,
- non addentrarsi nelle zone in cui l’erba è alta (le zecche non saltano e non volano, ma sono generalmente ‘appostate’ sugli steli d’erba, su rami di arbusti, ecc., in attesa del passaggio dell’ospite, sul quale si spostano camminando),
- prima delle escursioni, applicare sostanze repellenti sugli indumenti e sulle parti esposte del corpo, terminata l’escursione, effettuare un attento esame visivo e tattile degli indumenti e della cute perché le zecche tendono a localizzarsi preferibilmente dietro le orecchie, sul collo, dietro le ginocchia, sui fianchi.

Puntura di zecca: cosa fare
Cosa fare in caso di puntura di zecca?
- staccare la zecca in modo accurato con una pinzetta sottile, che possa essere inserita fra la testa della zecca e la cute; attraverso una leggera rotazione antioraria la zecca si stacca (estraendo l’apparato pungitore)
- non utilizzare sostanze quali alcol, benzina, acetone, trielina, ammoniaca, né olio o grassi, né oggetti arroventati per il distacco della zecca (la sofferenza indotta potrebbe infatti provocare nella zecca il rigurgito di materiale infetto)
- non è necessario recarsi in Pronto Soccorso, né assumere farmaci o antibiotici. Nel caso in cui, anche a distanza di alcuni giorni, compaiano sintomi, quali febbre, eruzioni cutanee, dolori articolari, è opportuno recarsi dal proprio medico di famiglia, riferendo l’accaduto, per effettuare eventuali accertamenti e/o terapie.
Cosa fare per proteggere gli animali?
Si consiglia di trattare gli animali domestici (cani e gatti) con adeguati prodotti e di controllarne il corpo al fine di individuare precocemente la eventuale presenza di zecche. Non sono invece utili interventi di disinfestazione su aree aperte.
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