Dopo un blitz dei carabinieri nei confronti di quattro giovani, è stata individuata anche nel capoluogo campano una nuova sostanza stupefacente altamente pericolosa, chiamata così per il suo colore insolitamente chiaro
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Da qualche mese si parla, anche in Italia, della presenza di una nuova sostanza stupefacente, il "white hash". Nelle scorse ore è stato effettivamente sequestrato a Napoli: è la prima volta che viene individuato nel capoluogo campano. I carabinieri, infatti, l'hanno trovato nelle mani di quattro ragazzi incensurati che sono stati arrestati.
L'hashish bianco
L'hashish bianco, come è più comunemente conosciuto, è una sostanza stupefacente altamente pericolosa, chiamata così per il suo colore insolitamente chiaro. Viene ottenuto attraverso tecniche di separazione a freddo e creato evitando qualsiasi apporto di calore, isolando poi le teste delle ghiandole resinose senza scurire il composto finale. Si tratta di una particolare e raffinata tecnica di lavorazione che consente di ottenere un risultato non solo cromatico, ma anche un estratto piuttosto significativo, visto che il concentrato di Thc del "white hash" è in grado di superare il 70% rispetto all’hashish classico, che si attesta di solito tra il 10 e il 30%.
Gli arresti
Nel corso dell'operazione condotta dai carabinieri di Napoli, le manette sono scattate per due 26enni, un 20enne e un 22enne. A loro gli uomini della sezione Radiomobile della Compagnia di Pozzuoli sono arrivati seguendo la pista di un ragazzo in sella ad una e-bike, notato nei pressi di via Serao, che allo loro vista si è dato alla fuga rifugiandosi in un box. I militari hanno fatto irruzione nel garage stesso, trovando all'interno i quattro e uno zaino al cui interno c'erano 1.500 euro in contanti, un bilancino di precisione, 100 grammi tra hashish e marijuana e un barattolino con 7 grammi proprio di "white hash". Tutti e quattro i giovani sono stati arrestati con l'accusa di detenzione di droga a fini di spaccio.
Le indagini
Intanto stanno proseguendo le indagini degli stessi carabinieri per ricostruire la filiera che ha portato la nuova sostanza stupefacente nella provincia partenopea.