Il regista Zach Cregger conferma che il prequel dedicato a zia Gladys è attualmente in fase di scrittura. Il film esplorerà finalmente il passato del personaggio più inquietante di Weapons, ma senza rinunciare ai misteri che hanno reso iconico l'horror.
Se c'era un personaggio destinato a sopravvivere ben oltre i titoli di coda di Weapons, era senza dubbio zia Gladys. L'interpretazione di Amy Madigan, premiata con l'Oscar come miglior attrice non protagonista, ha trasformato l'enigmatica antagonista nell'autentica icona del film di Zach Cregger, tanto da spingere Warner Bros. a mettere rapidamente in cantiere uno spin-off. Ora arriva il primo aggiornamento concreto sul progetto.
I fan vogliono un horror ancora più folle
Durante il panel Directors on Directing al San Diego Comic-Con, Cregger ha confermato che il prequel è ancora nelle prime fasi di sviluppo, ma procede nella direzione desiderata. "Sono davvero entusiasta del film dedicato a Gladys. Ho adorato lavorare con Amy e adoro quel personaggio. In Weapons aveva perfettamente senso non approfondire il suo passato, perché il film funzionava proprio mantenendola avvolta nel mistero."
Secondo il regista, però, esiste una storia che vale la pena raccontare. "C'è una storia incredibile su chi fosse Gladys e su come sia diventata il personaggio che conosciamo. Sarà piena di svolte, misteri e follie, proprio come Weapons. La sceneggiatura è ancora in lavorazione, ma la stiamo prendendo molto seriamente."
Le parole di Zach Cregger hanno immediatamente acceso l'entusiasmo degli appassionati. Sui social molti sperano che il prequel spinga ancora più in là l'orrore del film originale. C'è chi scrive che il film su zia Gladys potrebbe diventare "completamente fuori di testa", mentre altri sostengono che fosse già il personaggio più terrificante di Weapons e meriti assolutamente un'intera storia dedicata.
L'aspettativa più diffusa è che il prequel riesca a conservare l'atmosfera disturbante dell'originale senza trasformare il personaggio in un semplice villain spiegato in ogni dettaglio.
Il mistero è il vero ostacolo del prequel
Non tutti, però, sono convinti che raccontare le origini di Gladys sia la scelta migliore. Gran parte del fascino del personaggio nasce proprio dalla sua natura indecifrabile: nel film originale il pubblico non riceve quasi nessuna risposta, e questa ambiguità contribuisce a renderla così inquietante. È il rischio che accompagna molti prequel: spiegare troppo può ridurre il senso di mistero che aveva reso memorabile un personaggio.
Cregger sembra esserne perfettamente consapevole. Il regista ha infatti spiegato che l'idea del film non nasce come sfruttamento del successo di Weapons, ma da un capitolo della sceneggiatura originale successivamente eliminato perché rallentava il ritmo del racconto principale.
Il nodo principale riguarda proprio la natura del personaggio. Durante la lavorazione di Weapons, Cregger aveva consegnato ad Amy Madigan due diverse versioni del passato di Gladys, lasciando all'attrice la libertà di scegliere quale utilizzare per costruire la propria interpretazione.
Nella prima, Gladys è una donna comune che ricorre alla stregoneria dopo aver scoperto di essere gravemente malata. Nella seconda, invece, è un'entità soprannaturale fin dall'inizio. Madigan non ha mai rivelato quale delle due abbia scelto, ma il prequel dovrà inevitabilmente prendere posizione, trasformando quella che finora è rimasta soltanto una suggestione in una risposta definitiva.
Con Barbarian prima e Weapons poi, Zach Cregger si è imposto come uno dei nomi più interessanti del cinema horror contemporaneo. Il regista è attualmente impegnato anche con il nuovo adattamento di Resident Evil, ma continua a considerare Gladys uno dei personaggi più riusciti della sua carriera.
Il rischio di intaccarne il mistero esiste, ma se il film riuscirà a mantenere l'equilibrio tra spiegazioni e inquietudine, il prequel potrebbe trasformare zia Gladys in una delle nuove grandi icone dell'horror moderno.
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