Conferenza.
06 settembre 2026 alle 00:11
C’è un vuoto che non è mai davvero vuoto: è quello lasciato dall’abbandono emotivo, una mancanza capace di attraversare l’infanzia e riaffiorare molti anni dopo nelle relazioni, nella percezione di sé, nella capacità di fidarsi e di amare.È questo il tema al centro della nuova edizione di “Aprire Orizzonti”, la conferenza annuale tematica promossa da Casa Emmaus, che si terrà venerdì 2 ottobre all’Holiday Inn e sarà intitolata “L’Ombra della mancanza. Tra vuoto e desiderio: il peso invisibile dell’abbandono emotivo”.
L’obiettivo è approfondire il modo in cui le esperienze di mancanza e abbandono vissute nell’infanzia possono condizionare le relazioni in età adulta, la percezione di sé e la capacità di fidarsi e amare. Al centro del convegno ci saranno la passione amorosa tra normalità e patologia, la dipendenza affettiva, le nuove forme di love addiction, il legame tra traumi infantili e relazioni patologiche e gli strumenti terapeutici per favorire consapevolezza, resilienza e cambiamento. «Il vuoto dell’abbandono emotivo – sottolinea il presidente di Casa Emmaus, Biagio Sciortino – non è semplicemente un “niente”. È un vuoto pesante, una presenza ingombrante che condiziona il modo in cui ci muoviamo nel mondo, in cui amiamo», e da lì può nascere il desiderio, e quindi la possibilità di cambiamento.
Sciortino modererà la prima parte della conferenza, aperta dall’intervento di Donatella Marazziti sulla passione amorosa, dalla normalità alla patologia. Seguiranno Valeria Campinoti sulla dipendenza affettiva e le strategie di terapia breve, Erica Pugliese sulla dipendenza affettiva patologica nelle relazioni violente e Ana Maria Sepe sulle ferite dell’infanzia come possibile origine della dipendenza affettiva.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

