Voli dalla Spagna, è già effetto Ceuta, primi controlli all’aeroporto Canova: «La polizia di frontiera ci ha chiesto il documento una volta sbarcati»

2026/08/02

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TREVISO Dopo la decisione del governo italiano di sospendere temporaneamente il trattato Schengen con la Spagna, a seguito della crisi migratoria che sta coinvolgendo la città di Ceuta, scattano già i primi controlli di frontiera anche all’aeroporto Canova. Le verifiche dei documenti da parte della polizia di frontiera sono iniziate già con i primi voli della giornata di ieri provenienti dal Paese iberico e hanno coinvolto anche diversi trevigiani.

È l’esempio di un volo Ryanair Ibiza-Treviso, partito alle 6 di ieri dall’isola spagnola e atterrato al Canova alle 8.10. «Hanno chiesto a tutti di esibire il documento, una volta sbarcati dall’aereo, dopo il ritiro bagagli - racconta una trevigiana -. Sembrava quasi più per facciata che per altro. Più per dimostrare, appunto, che sono iniziati i controlli. Anche perché, se avessero dovuto controllare uno per uno i documenti, i due agenti ci avrebbero messo mezza giornata». «I documenti peraltro - prosegue la donna - erano già stati controllati dagli spagnoli alla partenza». «Non c’è stato alcun disagio - precisa - ci siamo solo straniti, anche perché il documento era appunto già stato chiesto al check-in a Ibiza. Fra l’altro a bordo del volo c’erano praticamente solo italiani al rientro dalle vacanze». «C’erano anche diversi altri voli atterrati più o meno nello stesso momento - conclude -. Uno da Charles Le Roi, un altro da Bucarest. Un altro ancora da Tirana. Ma, per quanto visto, non mi pare abbiano fatto controlli lì».

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Le voci

Se c’è la preoccupazione che questi controlli possano causare disagio per chi si sposta di frequente tra Italia e Spagna anche per lavoro? «Per ora no». I trevigiani, insomma, sono tranquilli. Qualche controllo in più al massimo, ma niente che non si possa sbrigare nel giro di pochi minuti. La pensa così anche Nicolò Gallinaro, titolare di Lunula Croissanteria. Che, oltre al bar di via Sant’Agostino, in centro storico, gestisce anche ben tre locali in Spagna. Due a Siviglia, fra l’altro, e un terzo a Barcellona.

«La vera prova del nove la avremo tra qualche giorno, quando mio fratello andrà in Spagna, ma per ora tutto sembra tranquillo come sempre - spiega -. Anche se fosse appunto che aggiungano un controllo in più dei documenti non siamo preoccupati. Abbiamo due camion di materiale partiti proprio in questi giorni per Siviglia e non abbiamo avuto nessun problema o controllo particolare. I fornitori a cui ci appoggiamo sono tutti italiani e spediscono direttamente in Spagna. Per cui se ci saranno problemi lo sapremo». Ma per ora tutto fila liscio. C’è la paura che, con questi controlli aggiuntivi alla frontiera, possa diventare un po’ difficoltoso e macchinoso spostarsi e spostare prodotti e materiali? «Vedremo ma per ora non siamo preoccupati» conclude Gallinaro.

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Come funziona

I controlli alla frontiera iniziati negli aeroporti, compreso appunto quello trevigiano, in alcuni casi sono generali, in altri a campione. Piano piano, stanno coinvolgendo i vari voli provenienti dalla Spagna che stanno atterrando in queste ore nella Marca. Le verifiche - stando a quanto emerso finora - sono selettive. Sotto la lente ci saranno in particolare cittadini di Paesi terzi in arrivo dalla Spagna. L’obiettivo è quello di accertare se siano in possesso dei documenti idonei a circolare in ambito Schengen appunto.

I controlli documentali, almeno stando a quanto si è visto finora, avvengono ai gate di sbarco e sono mirati di verificare la regolarità di chi arriva al momento dell'ingresso in Italia. Le misure resteranno in vigore per un mese. Per chi dall'Italia si recherà in Spagna, invece, non cambia nulla.

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