Vlahovic in linea ma… quando arriva il centravanti Juve: l’ultimo nome piombato sulla scrivania

2026/08/04

Categories: sports

4 agosto 2026, 08:13 

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Serve una punta. Cioè: ne serve un’altra. Chiuso Kolo Muani, i bianconeri sono pronti a giocare col mercato, in particolare con i tempi che detta. Non solo dal lavoro di Massara, Carnevali e Ottolini spunterà il prossimo numero nove: no, a determinarlo saranno anche le opportunità che finiranno sul piatto dei bianconeri, in particolare nella seconda metà di agosto. Pertanto: parametri zero, giocatori rimasti in uscita, situazioni appese in attesa di una definizione (vedi Sorloth), magari pure in fretta e furia. Ricorda qualcosa? Più che qualcosa, qualcuno. E si lega a doppio filo al destino della Juventus.

Vlahovic, il caso Juve

Dusan Vlahovic rimane un caso esattamente in linea con i desideri bianconeri, se non fosse per l'alta, troppo alta, richiesta d'ingaggio e di premio alla firma. Inconciliabile, con questo corso juventino. Impossibile da accontentare soprattutto in virtù delle scelte già fatte in questi giorni. La prima: dare la maglia numero nove a Kolo Muani. La seconda: cercare sì un altro nove, ancora sì con quelle caratteristiche, però dai costi oggettivamente inferiori rispetto a quanto formalmente richiesto dal serbo.

Che nel frattempo lavora, sodo, in attesa di un'offerta in grado di soddisfare sia le esigenze economiche che quelle tecniche. Dusan ha messo in standby la Turchia: il Besiktas lo accontenterebbe solo in termini di stipendio, per il resto invece sogna altri lidi. Ben più esaltanti. Arriveranno? Siamo al quattro agosto: ha legittimamente margine per confidare di una grande chiamata. Non ha tutto il tempo del mondo, tuttavia.

Juve, priorità portiere

E la fretta può indicare pressione, e la pressione può portare a una scelta. Comunque, staremo a vedere. Anche come si muoverà la stessa Juve, la cui priorità adesso è il portiere, senza perdere però le tracce dei nomi, delle situazioni, delle soluzioni. In particolare di quelle condivise, come Pellegrino: la punta del Parma costa poco meno di 30 milioni di euro, a maggior ragione se gli emiliani dovessero cedere Suzuki per monetizzare.

Pellegrino e Mateta, la situazione

Sulla punta argentina si è fiondata la Fiorentina, disposta a pagare sin da subito e non a prenderlo in prestito come farebbero i bianconeri. Differenze sostanziali e non sottili.

Differenze che acuiscono la distanza tra le società, soprattutto in un momento in cui c'è tanto ancora in ballo e allora gli sforzi vanno nettamente centellinati, calibrati al millimetro. Le alternative rimangono le solite, alcune raggiungibili, altre decisamente meno: Philippe Mateta va tenuto in considerazione, ad esempio.

Massara cerca qualità

Così come Ermedin Demirovic, altra situazione piombata sulla scrivania di Carnevali e Massara. Poi? Poi ci sono le piste più battute, perciò più probabili. Joshua Zirkzee - sul quale c'è anche il Como - è lontano dal profilo immaginato per completare il reparto avanzato: non è un uomo d'area (anzi, spesso lavora per svuotarla), non è uno da centimetri e ultimi minuti, non è da profondità e opportunità create in un fazzoletto. Massara, più che concentrarsi su cosa non sia, guarda con più attenzione a quel che rappresenta: un innesto di qualità, un giocatore in grado di dare del “tu” al pallone, bravo a generare pericoli e a giocare per la squadra.

David, serve una soluzione

Anche qui: ricorda qualcosa? Anche qui: più che qualcosa, qualcuno. Jonathan David. Per il quale una soluzione bisogna pur trovare. Non sarà il canadese, comunque, a rovinare i piani della Juventus: il “centravantone” arriverà a prescindere. Probabilmente all'improvviso. Probabilmente all'ultimo. Sicuramente per svettare nelle partite più complicate e con più necessità di cambiare storia in un attimo.

Serve una punta. Cioè: ne serve un’altra. Chiuso Kolo Muani, i bianconeri sono pronti a giocare col mercato, in particolare con i tempi che detta. Non solo dal lavoro di Massara, Carnevali e Ottolini spunterà il prossimo numero nove: no, a determinarlo saranno anche le opportunità che finiranno sul piatto dei bianconeri, in particolare nella seconda metà di agosto. Pertanto: parametri zero, giocatori rimasti in uscita, situazioni appese in attesa di una definizione (vedi Sorloth), magari pure in fretta e furia. Ricorda qualcosa? Più che qualcosa, qualcuno. E si lega a doppio filo al destino della Juventus.

Vlahovic, il caso Juve

Dusan Vlahovic rimane un caso esattamente in linea con i desideri bianconeri, se non fosse per l'alta, troppo alta, richiesta d'ingaggio e di premio alla firma. Inconciliabile, con questo corso juventino. Impossibile da accontentare soprattutto in virtù delle scelte già fatte in questi giorni. La prima: dare la maglia numero nove a Kolo Muani. La seconda: cercare sì un altro nove, ancora sì con quelle caratteristiche, però dai costi oggettivamente inferiori rispetto a quanto formalmente richiesto dal serbo.

Che nel frattempo lavora, sodo, in attesa di un'offerta in grado di soddisfare sia le esigenze economiche che quelle tecniche. Dusan ha messo in standby la Turchia: il Besiktas lo accontenterebbe solo in termini di stipendio, per il resto invece sogna altri lidi. Ben più esaltanti. Arriveranno? Siamo al quattro agosto: ha legittimamente margine per confidare di una grande chiamata. Non ha tutto il tempo del mondo, tuttavia.

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