Violenze sulla compagna: uccide il suo coniglio e la costringe a mangiarlo, condannato a 4 anni e mezzo

2026/10/09

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Un uomo è stato condannato in Spagna a quattro anni e mezzo di carcere per una lunga serie di violenze e minacce nei confronti della compagna. I fatti sono avvenuti a Monserrat, nella provincia di Valencia, tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022. Secondo quanto emerso durante il processo, l’uomo avrebbe sottoposto la donna a ripetute aggressioni fisiche e psicologiche, arrivando anche a minacciarla di morte.

Tra gli episodi contestati c’è anche quello legato al suo animale domestico. Dopo una lite, l’uomo avrebbe costretto la compagna a tenere il coniglio mentre lo uccideva, per poi utilizzare l’animale come ulteriore strumento di intimidazione nei confronti della donna.

La condanna del tribunale di Valencia

Nei giorni scorsi il tribunale di Valencia ha condannato Belahouel A. a quattro anni e mezzo di carcere e a 240 giorni di lavori di pubblica utilità. Le accuse comprendono percosse nell’ambito della violenza di genere, lesioni, minacce continuate, maltrattamenti in famiglia, maltrattamento di animali e reati contro l’integrità morale.

All’imputato sono state riconosciute le aggravanti legate al rapporto con la vittima e ai motivi di genere, insieme all’attenuante del vizio parziale di mente. L’uomo, affetto da schizofrenia paranoide, non potrà avvicinarsi alla ex compagna a meno di mille metri per 24 anni. È stato inoltre stabilito un risarcimento di 3.420 euro per i danni fisici e morali.

La fuga e la denuncia alla polizia

Secondo quanto ricostruito nel processo, le violenze sarebbero iniziate poco dopo l’inizio della convivenza. In diverse occasioni la donna sarebbe stata picchiata, legata e minacciata. In un episodio l’uomo l’avrebbe colpita con una mazza dopo una discussione sull’abbigliamento, mentre in un’altra occasione l’avrebbe aggredita dopo averla immobilizzata.

Nel gennaio 2022 la donna sarebbe stata colpita al naso e, pochi giorni più tardi, anche a un occhio mentre preparava le proprie cose per lasciare l’abitazione. Il giorno successivo si è recata dalla polizia e ha denunciato quanto subito, facendo così scattare le indagini che hanno portato al procedimento giudiziario.

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