VIDEO| Peste in Siberia, Massimo Andreoni (CSS): “L’eventuale fuga dai laboratori un problema serio”

2026/10/13

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ROMA – “L’eventuale fuga di microrganismi da laboratori di ricerca resta un problema molto serio sul quale dobbiamo interrogarci. Nel caso specifico, però, la situazione sembra in parte rientrare: è stata avviata un’indagine epidemiologica sui contatti e, per quanto risulta al momento, non ci sarebbero ulteriori casi. Si tratta di una patologia molto pericolosa, ma che conosciamo bene e per la quale disponiamo di farmaci in grado di bloccarla rapidamente. Dobbiamo mantenere alta l’attenzione, ma siamo fiduciosi di poter contenere un’eventuale emergenza epidemica, anche perché al momento non sembrerebbe essersi verificato un focolaio”. Così il professor Massimo Andreoni, del Consiglio Superiore di Sanità, intervistato dalla Dire oggi a Roma, a margine di un evento al ministero della Salute, in merito al caso di Daria Shipilova, tecnica di laboratorio di 28 anni in servizio presso l’Istituto di ricerca anti-peste di Irkutsk, in Siberia, morta lo scorso 2 ottobre dopo essere stata ricoverata per una grave e sospetta peste polmonare.

L’Oms, intanto, ha chiesto alle autorità russe ulteriori informazioni per chiarire la causa del decesso e verificare le notizie su un secondo caso sospetto, sollecitando una condivisione “tempestiva e trasparente” dei dati per valutare i potenziali rischi per la salute pubblica. Le prime ricostruzioni dei media avevano ipotizzato una possibile peste polmonare a seguito di un’esposizione accidentale in laboratorio, circostanza che resta da confermare. Mosca ha riferito che non si sono registrati casi recenti di peste nella regione di Irkutsk e che gli accertamenti sui contatti non hanno rilevato patogeni ad alto rischio.

MORBILLO IN USA, ANDREONI (CSS): INFEZIONE TEMIBILE PER ESITAZIONE VACCINALE

“È davvero uno specchio dei tempi che viviamo. Avevamo un vaccino che ci faceva parlare della possibilità di eliminare questa malattia, come era stato fatto per il vaiolo, e oggi l’esitazione vaccinale ci mette nuovamente di fronte a un’infezione molto temibile”. È il commento del professore in merito all’allarme morbillo negli Stati Uniti, dove al momento si segnalano sei vittime in Pennsylvania, con oltre mille casi registrati nello Stato.

“Il morbillo ha una mortalità di circa un caso su mille ed è caratterizzato da un’altissima contagiosità– ha spiegato il professor Andreoni- I dati che arrivano dagli Stati Uniti, ma purtroppo anche dall’Italia, dove abbiamo già registrato diverse centinaia di casi, devono preoccuparci. È necessario rafforzare l’informazione per convincere tutti a vaccinarsi e a rispettare l’intero schema vaccinale, compresi i richiami”.

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