Viaggio sensoriale nelle “anime” della storia dei vini sanniti - Campania - Ansa.it

2026/07/29

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(di Angelo Cerulo) Puntare sul vino per parlare di territorio, tentando di valorizzare le peculiarità del Sannio e coinvolgendo i produttori in una 'visione condivisa' che esalti un'area dalle caratteristiche uniche: è questo il progetto presentato a Napoli in un incontro nel quale, è stato sottolineato, il vino viene interpretato come "linguaggio antropologico capace di tradurre in esperienza sensoriale la complessità della storia sannita". Un'azione che si inserisce in un contesto imprenditoriale che punta sul vino anche come risultato di un progetto che crea valore lungo l'intera filiera, recuperando pure un'antica pratica del territorio come quella dell'offerta di assistenza, servizi e prodotti in cambio di una parte del raccolto destinato alla produzione e reinterpretandola in chiave moderna. La proposta è degli imprenditori della famiglia Esposito - Carmine, Anna e Raffaele con il padre Luigi - che hanno dato vita ad 'Agri Solaris', azienda che ha rilevato da tempo le attività dell'ex Consorzio Agrario Provinciale di Benevento.
L'incontro a Napoli è stato promosso - in una 'alleanza' con 'Casa Infante' che, a sua volta, ha offerto nella propria sede agli operatori i taralli della tradizione napoletana, classici e rivisitati - per presentare il progetto globale aziendale ma, in particolare, per mettere in vetrina e far degustare i prodotti della linea "Sei Anime" che si ispira ad un viaggio nell'"archeologia sensoriale": Nerathis (Greco DOC), Maethra (Fiano DOC), Madrezefira (Falanghina DOC), Calidara (Coda di Volpe DOC), Sannar (Aglianico DOC) e Nectar (Spumante Falanghina Extra Brut). Un viaggio che va dall'epoca pre-romana a quella dell'Impero Romano, dal mito di Iside alle Janare e ai Longobardi passando per le diverse fasi che hanno caratterizzato il Sannio. Dice Raffaele Esposito, cofondatore dell'azienda: "Con Agri Solaris abbiamo trasformato la visione imprenditoriale della mia famiglia in un progetto concreto, nato dalla volontà di valorizzare il territorio e le sue eccellenze. Con 'Le Sei Anime', la nostra prima linea DOC, abbiamo dato forma a questa visione, unendo tradizione, qualità e spirito imprenditoriale".
E la famiglia Infante (Patrizio, insieme con i figli Marco e Fabio) commenta: "È bello ritrovarsi con la famiglia Esposito, alla quale siamo legati da un'amicizia di lungo corso, proprio nella nostra sede di via Caracciolo, per noi questa zona è un luogo di memoria".
L'incontro, quindi, al quale ha partecipato anche l'enologo sannita Pippo Colandrea, ha unito la matrice storica del Sannio con quella napoletana. Un viaggio tra i vini di Agri Solaris e i taralli di Casa Infante (in vetrina alcune versioni contemporanee del tarallo napoletano: peperoni, friarielli, pomodoro, olive e capperi, oltre alle varianti genovese e classica 'nzogna e pepe) dove storia, famiglia e territorio si sono legati in un'unica narrazione.

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