Via Ghislandi: via 40 parcheggi, arriva la ciclopedonale. Cantiere chiuso entro febbraio 2029

2026/10/07

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7 ottobre 2026 | 13:03

Via Ghislandi: via 40 parcheggi, arriva la ciclopedonale. Cantiere chiuso entro febbraio 2029

Il rendering della strada

La giunta approva il progetto da 1,3 milioni di euro finanziato dal Ministero: pavimentazione drenante e 38 nuovi alberi per contrastare l’isola di calore. Il Comune: “Quarantadue posti auto recuperati nell’ex Mammoleggi & Maccarini”

Bergamo. Via le auto in sosta, una nuova ciclopedonale, più verde e oltre 2 mila metri quadrati di superfici impermeabili da trasformare: via Ghislandi cambia volto. La giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la rigenerazione di un tratto di circa 280 metri della strada, tra via San Fermo e via Noli. Un intervento da 1 milione e 316 mila euro, interamente finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito del programma dedicato agli interventi inseriti nei Climate City Contract.

Il progetto prevede una redistribuzione degli spazi stradali. Via Ghislandi manterrà il doppio senso di marcia, con una carreggiata larga 7 metri, ma saranno eliminate le due file di parcheggi laterali, per un totale di circa 40 posti auto. Al loro posto troveranno spazio una nuova ciclopedonale drenante larga almeno 2,50 metri e un’ampia fascia verde di separazione dal traffico. I lavori dovranno essere completati, secondo le tempistiche indicate dal Ministero, entro febbraio 2029. Dopo la progettazione esecutiva e la gara per l’affidamento, il cantiere avrà una durata prevista di circa 300 giorni.

I parcheggi saranno recuperati nelle aree limitrofe. In particolare, nell’ambito del piano attuativo ex Mammoleggi & Maccarini sono già stati realizzati 2.079 metri quadrati di parcheggio in struttura asserviti all’uso pubblico, per un totale di 42 posti auto, che saranno resi disponibili nei prossimi mesi. L’amministrazione comunale sta inoltre valutando con A2a la possibilità di realizzare ulteriori posti nell’area dell’ex centrale del latte, oggi sede di servizi della società, con accesso da via Codussi.

La nuova ciclopedonale avrà anche una funzione di collegamento con il trasporto pubblico. Il percorso permetterà infatti di migliorare la connessione tra Borgo Palazzo e il nodo intermodale tramviario T1-T2 di Bergamo Bronzetti, mettendo in relazione le zone residenziali e i servizi del quartiere con le nuove infrastrutture. Proprio nei pressi del nodo tramviario e del parcheggio scambiatore è prevista anche una nuova stazione del bike sharing elettrico BiGi.

nuova via ghislandi

Uno degli elementi centrali del progetto è il verde. Sono previsti 38 nuovi alberi, 403 arbusti e 1.880 piante erbacee, per circa 530 metri quadrati di fascia verde drenante. Non si tratterà soltanto di nuove aiuole: le superfici saranno progettate per raccogliere e trattenere l’acqua piovana, contribuendo alla gestione delle precipitazioni e riducendo la pressione sulla rete fognaria. L’intervento segue infatti il principio della cosiddetta “città spugna”: parte dell’asfalto esistente sarà rimossa e sostituita con aiuole ribassate e sistemi drenanti capaci di raccogliere, trattenere e filtrare l’acqua meteorica proveniente dalla strada e dalla ciclopedonale. Anche la pavimentazione del nuovo percorso sarà drenante. La nuova vegetazione servirà inoltre a contrastare l’effetto dell’isola di calore, particolarmente rilevante in un’area oggi quasi completamente asfaltata. Gli alberi saranno collocati anche con l’obiettivo di ombreggiare il percorso ciclopedonale e migliorare il comfort dello spazio pubblico.

Previsti anche nuovi punti luce, con un sistema di regolazione intelligente in grado di modulare l’illuminazione in funzione del traffico. L’impianto sarà alimentato da energia proveniente da fonti rinnovabili. Nei pressi della nuova stazione BiGi saranno inoltre installate sedute e una fontanella pubblica.

Secondo le stime contenute nel progetto, l’intervento dovrebbe contribuire a ridurre le emissioni di circa 1,4 tonnellate di CO₂ equivalente all’anno. Circa 1,1 tonnellate deriverebbero dalla capacità di assorbimento dei nuovi alberi e della vegetazione, mentre la parte restante sarebbe legata anche alla previsione di una riduzione dell’utilizzo dell’auto privata lungo un asse oggi percorso mediamente da oltre 7 mila veicoli al giorno.

“È una riqualificazione complessiva della strada, che tiene insieme aspetti diversi e migliora anche il collegamento del quartiere con il nodo T1-T2 di Bronzetti”, spiega l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota. Per l’assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini, l’intervento si inserisce in una strategia più ampia di trasformazione dello spazio urbano: “Definisce una nuova visione di città: portare verde, drenaggio urbano e ciclomobilità per aumentare la qualità dell’abitare, ridurre le isole di calore e il rischio idrogeologico”.

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