Comune.
22 settembre 2026 alle 00:31
Moro all’Isre, nodo Sinistra futura e polemiche sulla Deledda: Pd nel mirinoNon solo un confronto tra segreterie politiche, quello del 2 ottobre, ma una riunione della maggioranza dove molti nodi potrebbero arrivare al pettine. E, più che un rimpasto, potrebbe esserci una “riperimetrazione” delle deleghe, più consone ai nuovi equilibri creatisi in Consiglio comunale, ben diversi da quelli decretati dalle urne. La maggioranza guidata dal sindaco Emiliano Fenu ha già fatto saltare due volte in estate il “tagliando” che le segreterie politiche di coalizione avevano chiesto. Questa volta diversi i nodi da sciogliere, anche dopo il consolidamento della presidenza dell’Isre a Leonardo Moro. In maggioranza, il pensiero comune è che «in un anno si poteva fare di più», ma nessuno lo dice apertamente.
Spina nel fianco
È sempre aperta la questione “Sinistra futura”. Una spina nel fianco che ha travolto, a cascata, anche gli altri partiti, Pd in primis, che ha perso un consigliere con Irene Melis passata a sostegno di “Sinistra futura” ma dal gruppo misto. Di contro, c’è lo scontro del partito con il consigliere eletto Angelo Coda, al quale non è stata rinnovata la tessera. Lui non riconosce l’assessore del partito guidato in città da Gianni Manca. «È un nodo che rimane sospeso da troppo tempo - ammette la Melis -. Eravamo rimasti d’intesa di affrontarlo e trovare una soluzione. Io sono nel direttivo nazionale e rappresento “Sinistra futura”. Un conto è stare nel Consiglio, dove si è legittimamente eletti, altro è rappresentare un partito». Questo dovrebbe portare alla “riperimetrazione”, con molti partiti che chiedono un equilibrio diverso. Il Pd, prima forte di cinque consiglieri, conta ora sulla vicesindaco, con la super delega di Natascia Demurtas (che qualcuno vuole limitare), criticata per aver “folklorizzato” Grazia Deledda, sulla presidenza del Consiglio e sull’Isre con Moro, eletto per i Riformisti. Ora il Pd ha 4 consiglieri come il M5S che cerca una posizione più forte, compito affidato al referente cittadino Marco Era.
Le scadenze
La delega blindata è al Bilancio: Fenu vuole tenere l’interim per sé. Nei nuovi equilibri vanno inserite anche le partecipate: È-Comune, Garante dei detenuti, incarichi scaduti ad agosto. Nella questione assessori, di fatto i consiglieri più votati di maggioranza, lasciati ai margini, cercano una posizione per poter incidere.
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