Il ragazzo è stato colpito durante una rissa avvenuta in un piazzale davanti ad un'azienda meccanica a Cerea, nel Veronese. Dopo il colpo ricevuto, il giovane di origini marocchine non ha più ripreso conoscenza. Il presunto responsabile si è costituto ed è stato arrestato per omicidio preterintenzionale
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Dopo essere stato colpito alla testa da una bottigliata durante una rissa, un diciottenne di origini marocchine è entrato in coma è 48 ore dopo le sue condizioni appaiono ormai irreversibili. Il ragazzo è tenuto in vita dalle terapie di supporto nella Terapia intensiva neurochirurgica dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. "Date le gravi condizioni - evidenzia l'Azienda in una nota -, la prognosi si profila infausta. E' attesa nelle prossime ore la probabile convocazione della commissione per stabilire la morte cerebrale entro domani". Sarà la commissione a constatare il decesso del giovane ricoverato dalla notte tra sabato e domenica all'ospedale di Borgo Trento.
La lite e la violenza
Il dramma si è consumato due notti fa nel Veronese, durante una lite scoppiata in un piazzale davanti a un'azienda meccanica a Cerea. La notizia, diffusa inizialmente sui social, ha trovato conferma da fonti ospedaliere: il giovane, ricoverato a Verona all'ospedale di Borgo Trento, non ha mai ripreso conoscenza e ieri sono state avviate le procedure per la dichiarazione di morte cerebrale. Il presunto omicida, che era ricercato dai carabinieri, si è presentato in caserma per costituirsi ed è stato arrestato per omicidio preterintenzionale.
L'arrestato è un coetaneo della vittima
Da quanto si è appreso, anche l'arrestato, un coetaneo della vittima, è di origini marocchine. Sulla vicenda gli investigatori mantengono il più stratto riserbo. Da una prima ricostruzione, la vittima dopo aver trascorso la serata in una piscina a Casaleone (Verona) è stata coinvolta in una lite, forse alimentata dai fumi dell'alcol, vicino a un chiosco in un piazzale nei pressi di un'azienda meccanica. Gli accertamenti investigativi permetteranno di accertare se al 18enne è stato fatale il colpo alla testa, che sarebbe stato inferto con una bottiglia, o se la successiva caduta ha causato un trauma letale.