Il vento da nord-ovest e le onde provocate dal passaggio delle imbarcazioni hanno messo in difficoltà i giovani, ormai esausti e non più in grado di raggiungere la riva

Cinque persone sono state soccorse nel tardo pomeriggio di ieri, sabato ° agosto, sul Lago Maggiore dall’imbarcazione Sar dell’Ordine Giovannita di Verbania. I due interventi si sono svolti tra le 17.20 e le 18.30 nella parte piemontese del lago, tra la spiaggia del lido di Verbania Suna e l’Isola Madre.
Nel primo caso sono stati recuperati quattro giovani tedeschi, due ragazzi e due ragazze, che stavano tentando di raggiungere l’Isola Madre a bordo di due sup.
Quattro giovani in difficoltà sui sup
Il percorso, lungo circa 700-800 metri, si è rivelato particolarmente insidioso a causa delle onde provocate dal continuo passaggio delle imbarcazioni.
Nel frattempo si era alzato anche un forte vento da nord-ovest, che stava spingendo i quattro sempre più verso il largo. I giovani avrebbero provato a tornare verso il punto di partenza, ma gli sforzi li stavano soltanto affaticando senza permettere loro di avvicinarsi alla riva.
Quando l’unità Sar li ha raggiunti, si trovavano a oltre tre quarti del tragitto. Sono stati issati a bordo, ormai esausti, e riportati in sicurezza sulla terraferma.
Il secondo intervento a 400 metri dalla riva
Poco dopo, la stessa imbarcazione è intervenuta per soccorrere un giovane olandese partito dalla spiaggia del lido di Verbania Suna con una tavola a motore.
A circa 400 metri dalla riva, la tavola avrebbe iniziato a imbarcare acqua e il motore avrebbe smesso di funzionare. Anche in questo caso, i tentativi di rientrare autonomamente avrebbero soltanto debilitato il giovane, che non era più in grado di tornare a riva.
Il ragazzo è stato quindi raggiunto, issato a bordo e riportato sulla spiaggia.
I soccorsi della Sogit di Verbania
Entrambi gli interventi sono stati effettuati dall’Unità Sar della Sezione territoriale Sogit di Verbania, impegnata nella sorveglianza e nel soccorso nelle acque del Lago Maggiore.
L’episodio richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati agli spostamenti con sup e tavole nelle acque aperte, soprattutto in presenza di vento e di traffico nautico intenso.
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