Vento, traiettorie e manovre. Il team italiano al Tennis Club per studiare le mosse vincenti

2026/09/27

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Prima la città, poi il mare. Prima la curiosità e l’attesa, quindi l’adrenalina delle vele che volano sul Golfo. Per Luna Rossa è una giornata da ricordare, una di quelle in cui l’America’s Cup smette per qualche ora di essere soltanto una competizione sportiva e diventa una storia napoletana. Con il rosso italiano a fare da filo conduttore. Al Tennis Club Napoli l’attesa ha un sapore quasi cinematografico. Nell’hospitality si parla di vento, traiettorie, partenze e manovre. Le mappe interattive mostrano il campo di regata e per gli ospiti è quasi come salire a bordo di un AC40: si studia la gara prima ancora di vederla, cercando di capire come una barca che vola sull’acqua possa guadagnare o perdere metri in pochi secondi. Poi Napoli esce dalla finestra e si prende la scena. Patrizio Bertelli, patron di Luna Rossa, sceglie una Vespa per andare alla scoperta della città. Un’immagine curiosa: il grande capo del team italiano che attraversa Napoli sulle due ruote, tra traffico, vicoli e lungomare. Alessandro Benetton, invece, si mette le scarpe da running e corre sul lungomare. Due modi diversi per vivere la stessa giornata, prima di immergersi nell’atmosfera della Coppa. E c’è anche Matteo Politano. L’attaccante del Napoli sale su un gommone di appoggio di Luna Rossa e segue le regate praticamente in prima fila. Una prospettiva privilegiata per capire quanto sia difficile controllare quegli AC40 quando il vento comincia a fare sul serio.

LE SFIDE

In mare il grecale resta sui 18 nodi, con raffiche capaci di mettere in crisi anche gli equipaggi più esperti. Le barche arrivano a 33 nodi. Il mare si trasforma in una pista velocissima, basta una scelta sbagliata per perdere tutto. Luna Rossa Senior non si arrende mai. Nella terza regata, Peter Burling e Marco Gradoni scelgono il lato giusto del campo e costruiscono un vantaggio che sembra inattaccabile. È la Luna Rossa che fa sognare il pubblico del lungomare. Poi arriva la quarta prova e la storia cambia. Una penalità in partenza costringe la barca italiana a inseguire. Burling e Gradoni rimontano fino al terzo posto, ma un buco di vento nel penultimo lato e una scelta non perfetta al cancello fanno perdere terreno. Alla fine è sesta. Nella quinta prova arriva il momento più emozionante. Luna Rossa è davanti alla flotta, ma per evitare i francesi deve orzare bruscamente e cade dai foil. La barca scivola in fondo al gruppo. Per qualche istante sembra finita. Invece il team italiano ricomincia a costruire la sua regata: una posizione dopo l’altra, fino a risalire al secondo posto. Una rimonta che vale quasi quanto una vittoria. Nell’ultima prova un’altra scalata: dalla quinta posizione alla terza, con il sorpasso al team britannico prima della quinta boa. Quattro regate, quattro storie diverse, un unico risultato: Luna Rossa Senior resta davanti a tutti, con 51 punti sui 60 disponibili.

LE PAROLE

«Abbiamo fatto qualche errore, possiamo recriminare nella seconda e terza regata, ma abbiamo anche fatto dei bei recuperi e siamo contenti per la giornata», racconta Maria Giubilei. La trimmer predica calma: «Abbiamo imparato a Cagliari che tutto può succedere. Non è per niente scontato il campo di regata di Napoli, è davvero difficile, ce ne sta regalando delle belle». Anche Luna Rossa Youth & Women regala emozioni. Quarta nella terza prova, quinta nella quarta, ottava nella quinta dopo una caduta dai foil e ancora quinta nell’ultima. È quarta nella classifica generale e resta al comando tra gli equipaggi Youth & Women. «Nei momenti in cui eravamo indietro siamo riusciti sempre a recuperare, quindi è una giornata positiva», racconta Giovanni Santi. «Abbiamo fatto qualche errore di troppo, ma stiamo già riguardando i video». E l’obiettivo è chiaro: «Siamo ancora lì, l’obiettivo è andare in finale».

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