Venti nuovi poliziotti in provincia: 10 rinforzi alla Questura

2026/07/14

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Gli altri agenti saranno destinati ai commissariati di Fano e Urbino. Il Siulp: “Da molti anni non si registrava un incremento degli organici di tale consistenza”

Polizia e rinforzi negli organici

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Pesaro, 14 luglio 2026 –  Venti nuovi agenti della Polizia di Stato arriveranno in provincia di Pesaro e Urbino a partire, salvo modifiche ministeriali, dai primi giorni di settembre. Dieci saranno assegnati alla Questura di Pesaro, di cui tre destinati all'Ufficio Immigrazione, mentre gli altri dieci andranno a rafforzare i commissariati di Fano e Urbino. È quanto prevede il piano nazionale di potenziamento degli organici collegato alla conclusione del 233° corso Allievi Agenti.

A dare la notizia è il Siulp di Pesaro-Urbino

A dare la notizia è il Siulp di Pesaro-Urbino, che parla di un "importante segnale di attenzione" nei confronti del territorio. “Il Siulp Pesaro-Urbino esprime grande soddisfazione per questo importante segnale rivolto ai nostri territori – è quanto segnala il segretario provinciale Siulp Marco Lanzi -. Da molti anni non si registrava un incremento degli organici di tale consistenza, soprattutto dopo gli effetti della cosiddetta riforma Madia (Legge n. 124/2015), che aveva imposto tagli lineari e rigidi limiti alle dotazioni organiche della Polizia di Stato, determinando una progressiva riduzione della capacità operativa degli Uffici, gravi carenze di personale, un costante innalzamento dell'età media degli operatori a causa del blocco delle assunzioni e la chiusura di numerosi presidi e Scuole di Polizia, con inevitabili ripercussioni sul controllo del territorio e sulla sicurezza delle comunità.

Carenza di personale e turni sempre più gravosi

Una situazione che il Siulp denuncia da anni e che i poliziotti ci rappresentano quotidianamente nel corso delle assemblee sindacali: organici insufficienti, turni sempre più gravosi, ricorso sistematico al lavoro straordinario, crescenti responsabilità e un forte stress operativo che sta alimentando fenomeni di burnout tra il personale. Siamo consapevoli che queste assegnazioni non risolveranno da sole le criticità accumulate in oltre un decennio, ma rappresentano un'inversione di tendenza importante. Per questo motivo auspichiamo che il percorso prosegua con ulteriori immissioni di personale, rafforzando anche le Specialità della Polizia di Stato (Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria e Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica) che da troppo tempo operano con organici largamente inferiori alle reali esigenze operative e alle previsioni delle piante Organiche.

"Oggi operiamo in un contesto sempre più difficile”

Oggi gli appartenenti alle Forze di Polizia sono chiamati a operare in un contesto sempre più difficile, nel quale, qualunque decisione assumano, rischiano di finire sul banco degli imputati: se intervengono vengono accusati di eccessivo zelo, se attendono vengono accusati di inerzia. Una delegittimazione continua che mina la serenità degli operatori e, di riflesso, indebolisce la sicurezza dei cittadini. Il Siulp dice con forza che questa situazione non è più accettabile. È il momento di garantire alle donne e agli uomini in divisa maggiori tutele giuridiche, regole chiare, organici adeguati, dotazioni moderne e investimenti concreti. Chi ogni giorno rischia la propria incolumità per difendere la collettività non può essere lasciato solo. È altrettanto indispensabile una radicale revisione della normativa in materia di sicurezza e giustizia.

La certezza della pena

La certezza della pena deve tornare a essere un principio concreto e non soltanto un'affermazione di principio. Non è più tollerabile che soggetti gravati da numerosi precedenti continuino a rimanere in libertà, reiterando condotte criminali, né che le procedure previste dall'ordinamento nei confronti di chi permane irregolarmente sul territorio nazionale non trovino tempestiva ed effettiva applicazione quando ne ricorrono i presupposti di legge. In tutto il Paese si moltiplicano aggressioni, rapine e fatti agghiaccianti di estrema violenza che alimentano un crescente senso di insicurezza tra i cittadini e mettono quotidianamente a rischio l'incolumità degli operatori di polizia. Ringraziamo il Governo per questo concreto intervento di potenziamento degli organici, frutto anche delle nostre costanti sollecitazioni. Auspichiamo che non si tratti di un episodio isolato, ma del primo passo di un piano strutturale e duraturo di rilancio della Polizia di Stato. Restituire uomini e donne ai presidi di sicurezza significa restituire sicurezza ai cittadini, rafforzare la presenza dello Stato nei territori e consentire ai poliziotti di svolgere il proprio servizio con maggiore efficacia, serenità e dignità. La sicurezza delle nostre città non può essere considerata un costo, ma deve rappresentare un prioritario investimento strategico e permanente per il futuro del Paese”.

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