Venezia83, i premi della 41esima SIC: vince “Prima della guerra”

2026/09/11

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Roma, 11 set. (askanews) – Al film italiano (in coproduzione con la Francia) “Prima della guerra” di Tommaso Usberti è stato attribuito il Gran Premio Iwonderfull come miglior film della 41esima Settimana Internazionale della Critica, sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI), nell’ambito della 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

“Per la sua regia intensa e vibrante, per il talento potente ed espressivo del suo protagonista, per la maestria della mise-en-scène, grazie a immagini di grande fattura in cui corpi, volti e gesti creano una tensione fisica impressionante – mentre l’Italia di provincia diventa palcoscenico di passioni violente. Un film che si affida tanto al silenzio quanto alle parole, dove il suono e la musica diventano un campo di battaglia a sé stante per indagare temi di stringente attualità: la mascolinità tossica, il desiderio impossibile e la profonda solitudine dell’individuo. Un lungometraggio crudo, suggestivo e profondamente cinematografico, che è classico e innovativo al tempo stesso, rivelatore di una voce registica forte e distintiva”, si legge nella motivazione della giuria internazionale composta dalla regista francese Chloé Barreau, dalla produttrice ungherese Júlia Berkes e dalla scrittrice, curatrice culturale e professionista dell’industria cinematografica Caterina Mazzucato che ha attribuito i riconoscimenti tra i sette lungometraggi in concorso.

“Prima della Guerra”, ambientato nella pianura padana, apre una riflessione urgente sulla mascolinità contemporanea e racconta di Guido, poco più di vent’anni e cresciuto nella violenza e il razzismo, e del suo incontro con Sonia, una giovane immigrata kosovara. Nel cast Piero Usberti, Luàna Bajrami, Massimiliano Balduzzi, Sebastien Halnaut, Cisky Capizzi. Il film si aggiudica anche il Premio Luciano Sovena al Miglior Produttore.

Tra gli altri premi dell’edizione 2026, curata dalla delegata generale Beatrice Fiorentino, il Premio del Pubblico va a “Our Share of Sand” di Shalini Adnani, un dramma familiare che diventa una riflessione sulle disuguaglianze e sulla crisi ambientale.

Il premio Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il miglior contributo tecnico va a “The End of Times” di Bibiana Rojas Gómez e Juan David Cárdenas Maldonado. “Per la sua capacità di riscrivere il tempo utilizzando il montaggio come forma di espansione narrativa dei materiali, rimarcando l’importanza degli archivi audiovisivi nel fondere un supporto del passato come il VHS con il futuro delle elaborazioni in AI, dando vita a un efficace esperanto delle immagini”. Salomé, utilizzando l’intelligenza artificiale, rivisita decenni di video di famiglia nel tentativo di comprendere la tristezza della madre. Durante la sua ricerca, scopre un passato segnato dallo sfruttamento e dalla violenza nella storia della Colombia e dell’America Latina.

“The End of Times” si aggiudica anche la menzione speciale del Gran Premio Iwonderfull: “Che una storia sia vera o meno, ogni volta che ne raccontiamo una, entriamo nel mondo della finzione. È proprio questo che ci ricorda questo film unico. Guardarlo è un’esperienza davvero particolare: dapprima si è incuriositi, poi sorpresi; ti fa ridere e un attimo dopo è capace di farti commuovere fino alle lacrime; e prima che te ne accorga, eccoti lì, disorientato, persino sconcertato – e alla fine, ti lascia semplicemente senza fiato. È raro vedere un archivio di famiglia trattato con tanta libertà – non come un documento, ma come materia prima viva, malleabile, onirica. Da questo monologo interiore così toccante e poetico, viene fuori un’idea semplice e forte: quando la memoria reale viene meno o rimane in silenzio, il passato può sempre essere reinventato. Una riflessione audace sull’immaginazione e, in definitiva, un film sul cinema stesso”.

Premio Circolo del Cinema di Verona (al film più innovativo della selezione) va a “Zoom In, Zoom Out” di Dong Jie. “Per la capacità di mostrare una contemporaneità sempre più stratificata, dove il reale e il virtuale si sovrappongono, dove le connessioni e le disconnessioni tra individui diventano progressivamente più complesse, e dove le emozioni e le paure sono veicolate dal medium tecnologico. Attraverso un linguaggio cinematografico giovane, inedito ed emergente, il film è in grado di comporre una riflessione attuale sull’esistenza postdigitale di un’intera generazione, facendo emergere come il mezzo digitale non rappresenti una sottrazione all’esperienza umana ma un arricchimento”. Shi, un giovane game designer, intraprende un difficile viaggio attraverso la città alla ricerca di Gao, il suo coinquilino scomparso. Seguendo un indizio nascosto in un gioco online si imbatte inaspettatamente in YY, la fidanzata di Gao. Mossi dallo stesso desiderio di trovare risposte, Shi e YY avanzano tra mondo reale e spazi virtuali alla ricerca della verità e affrontando i confini sfumati tra memoria, realtà e universi digitali.

Nell’ambito della 11esima SIC@SIC (Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica), la giuria, composta da composta da Raffaella Di Giulio, Head of Sales di Fandango Sales, dalla regista Giulia Grandinetti e dalla giornalista e filmmaker Paola Piacenza ha assegnato i seguenti riconoscimenti tra i sette cortometraggi in concorso: Premio al miglior cortometraggio (offerto da Frame by Frame) va a “E-I-E-I-O” di Noemi Arfuso, “per la capacità di raccontare con ironia e incisività una questione cruciale del nostro presente, mostrandoci che quando i corpi umani spariscono, la natura governa”. Due entità sintetiche giocano a sterminare gli esseri umani, controllando l’avanzamento del loro piano attraverso una rete di videocamere di sorveglianza. Tutto sembra procedere secondo i piani, finché una rivolta improvvisa mette a rischio la missione.

Menzione Speciale a “Dove le lacrime aspettano” di Caterina Bertini e Blu Diego Fasoli. Premio alla miglior regia (offerto da Stadion Video) a “Revolver” di Paoli De Luca, con protagonista Ronga e la partecipazione di Iaia Forte. Premio Miglior Contributo Tecnico (offerto da ADVISTA Studio) a “Se mai le cose” di Giulia Cosentino, che vince anche il Premio del Centro Nazionale del Cortometraggio. “London”, esordio degli autori brasiliani Victor Di Marco e Márcio Picoli vince ex aequo il prestigioso Queer Lion Award 2026, il riconoscimento collaterale ufficiale della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che dal 2007 è dedicato al miglior film con tematiche LGBTQIA+.

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