Il club lagunare accelera per scegliere il nuovo allenatore dopo l’esonero di Giovanni Stroppa: Davide Nicola supera Paolo Zanetti, protagonista della promozione in Serie A del 2021
Il Venezia cerca una nuova guida tecnica dopo la fine dell’avventura di Giovanni Stroppa sulla panchina arancioneroverde. Il club lagunare vuole arrivare rapidamente a una scelta definitiva per provare a cambiare passo in una stagione iniziata nel modo più complicato possibile, con sei sconfitte in sei partite di Serie A. La priorità della dirigenza è individuare subito il profilo giusto, chiudere l’accordo e affidargli una squadra chiamata a reagire senza perdere ulteriore terreno nella corsa salvezza.
In questo scenario, il nome di Davide Nicola è balzato al primo posto tra i candidati per sostituire Stroppa. Il tecnico avrebbe effettuato il sorpasso su Paolo Zanetti, profilo che resta legato alla storia recente del Venezia ma che, nelle ultime ore, sembra essere scivolato alle spalle dell’ex allenatore della Cremonese. I contatti con Nicola si stanno intensificando e l’intesa per la nuova avventura in laguna appare ormai vicina. Il suo entourage avrebbe già mosso i primi passi anche per arrivare alla risoluzione del contratto ancora in essere con il club grigiorosso.
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Venezia, Nicola sempre più vicino alla panchina
La candidatura di Davide Nicola risponde a una logica precisa: il Venezia ha bisogno di un allenatore abituato a gestire situazioni di emergenza, capace di incidere subito sul piano mentale e organizzativo. Nicola, nella sua carriera, ha spesso costruito la propria reputazione proprio nelle rincorse salvezza, contesti in cui la capacità di compattare il gruppo può diventare determinante.
La squadra arancioneroverde, reduce da un avvio durissimo, ha necessità di ritrovare certezze, equilibrio e punti. Per questo la società non vuole dilatare i tempi della decisione. L’obiettivo è aprire al più presto un nuovo ciclo tecnico, con un allenatore in grado di restituire competitività e fiducia a un gruppo oggi in evidente difficoltà.
Zanetti e il precedente al Venezia: dalla promozione al ritorno in Serie A
Il nome di Paolo Zanetti resta comunque inevitabilmente centrale quando si parla di Venezia. La sua precedente esperienza in laguna, iniziata nell’estate del 2020, ha rappresentato una delle pagine più importanti della storia recente del club. Arrivato dopo l’addio di Alessio Dionisi, Zanetti venne scelto per dare continuità al percorso in Serie B, ma il suo primo anno si trasformò presto in qualcosa di molto più grande.
Nella stagione 2020/21, il Venezia chiuse il campionato al quinto posto con 59 punti in 38 giornate, frutto di 15 vittorie, 14 pareggi e 9 sconfitte. Un piazzamento che permise agli arancioneroverdi di accedere ai playoff promozione, dove la squadra riuscì a costruire un percorso di grande personalità.
Il Venezia eliminò prima il Chievo dopo una sfida intensa decisa ai supplementari, poi superò il Lecce in semifinale. In finale arrivò il derby veneto contro il Cittadella: vittoria all’andata e pareggio al ritorno al Penzo, risultati che riportarono il club in Serie A dopo 19 anni di assenza.
Zanetti in Serie A: l’inizio positivo e il crollo nel girone di ritorno
La promozione consacrò Zanetti come uno degli allenatori emergenti più interessanti del calcio italiano. Il Venezia decise di confermarlo anche in Serie A, affrontando però la massima categoria con una rosa profondamente rinnovata e con diversi innesti internazionali da inserire in tempi rapidi.
La prima parte del campionato fu competitiva. Gli arancioneroverdi chiusero il girone d’andata con 17 punti, restando pienamente dentro la lotta salvezza e mostrando tratti riconoscibili sul piano dell’organizzazione. Il problema emerse però nella seconda parte della stagione, quando la squadra crollò nei risultati, conquistando appena 5 punti nel girone di ritorno.
A pesare furono soprattutto le otto sconfitte consecutive, che portarono la società a cambiare guida tecnica nel finale. L’esonero di Zanetti arrivò il 27 aprile 2022, quando il Venezia era ultimo in classifica con 22 punti e ancora alcune gare da disputare.
Venezia, tra memoria e urgenza di cambiare passo
Il bilancio dell’esperienza di Paolo Zanetti resta quindi a doppia lettura. Da una parte c’è una promozione storica, costruita con identità, organizzazione e valorizzazione del gruppo; dall’altra una Serie A complicata, chiusa con un esonero figlio del crollo nel girone di ritorno.
Oggi, però, il Venezia sembra orientato verso una scelta diversa. Davide Nicola è sempre più vicino alla panchina e il club vuole chiudere in tempi brevi. La missione è chiara: scuotere una squadra ferma a zero punti e provare a riaprire una stagione partita in salita.
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