Il centro studi di Futuro nazionale ha invitato il fondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, a un dibattito pubblico per parlare dei problemi dell'Italia. Dopo il duro scontro con Giuseppe Conte, il presidente Luca Sforzini ha deciso di accelerare e di far recapitare una lettera all'ex padre nobile del Movimento.
Beppe Grillo torna e attacca il Movimento 5 stelle: "Si occupano solo di poltrone, si sono montati la testa"
La novità del "grillismo"
Nel motivare il perché del suo invito, Sforzini spiega che "il primo grillismo fu qualcosa di molto diverso da ciò che spesso oggi viene raccontato". Il presidente del Centro studi sottolinea come "milioni di italiani non votarono semplicemente una novità. Votarono una ribellione contro una classe politica percepita come autoreferenziale". Il rappresentante di Futuro nazionale non risparmia critiche al Movimento 5 stelle: "Possiamo discutere se quella ribellione abbia trovato le risposte giuste. È molto più difficile sostenere che le domande fossero sbagliate".

Per Sforzini è un errore considerare il grillismo come una "parentesi folkloristica", anche perché rimangono alcune istanze sollevate dal Movimento ai suoi albori. E nota alcune congruenze con il partito di Roberto Vannacci: "Ogni volta che emerge un fenomeno nuovo, invece di domandarsi quali problemi abbia intercettato, preferisce delegittimarlo moralmente. È successo con la Lega delle origini, è successo con il Movimento 5 Stelle e, per certi versi, accade oggi anche con Futuro nazionale".
Il confronto "non per costruire alleanze politiche"
Dalla necessità di comprendere quel fenomeno nasce l'invito a Grillo al castello Sforzini di Castellar Ponzano: "Non per costruire alleanze politiche. Non per immaginare convergenze elettorali. Non per rievocare nostalgicamente una stagione ormai conclusa". Insomma, non si vuole dare fiato a certi retroscena. Ma l'occasione per dare un colpo al Movimento è ghiotta. Anche perché si vogliono affrontare temi che incrociano la strada degli ex grillini: "Come ridurre realmente il peso della burocrazia; come restituire centralità ai cittadini senza indebolire le istituzioni; come selezionare classi dirigenti fondate sul merito e non sull'appartenenza; come impedire che la politica diventi una professione anziché un servizio".
>> Home