Il famoso alpinista 43enne, conosciuto anche come "Nims Dai", è tra le vittime della valanga che ha ucciso dieci scalatori sul Broad Peak, in Pakistan. A dare la notizia è stata la sua società di alpinismo "Elite Expeditions". Sette anni fa Nirmal Purja aveva scalato in sei mesi le 14 cime più alte del mondo. Risultava disperso da ieri con altri scalatori, dopo una valanga avvenuta giovedì
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Nirmal Purja, famoso alpinista conosciuto anche come "Nims Dai", è tra le vittime della valanga che ha ucciso anche altri nove scalatori sul Broad Peak, nel nord del Pakistan. A dare la notizia è stata la sua società di alpinismo, Elite Expeditions.
L'alpinista nepalese è noto per aver scalato in sei mesi, sette anni fa, le 14 cime più alte del mondo. Risultava disperso da ieri con altri scalatori che facevano parte di una spedizione di dieci persone, dopo una valanga avvenuta giovedì mattina sul Broad Peak, la dodicesima montagna al mondo per altezza che sorge nella regione del Gilgit-Baltistan e non è lontana dal K2.
Nirmal Purja morto insieme ai suoi compagni di scalata
Anche il primo ministro del Nepal Balendra Shah ha confermato la "tragica" morte di Nirmal Purja e dei suoi nove compagni di scalata. "La tragica morte di sei alpinisti nepalesi e quattro stranieri, tra cui il detentore del record mondiale Nirmal Purja, nella catena montuosa del Karakoram in Pakistan, ci ha profondamente sconvolti", ha dichiarato in un comunicato. E ha aggiunto: "Il percorso fisico di tutti gli alpinisti scomparsi è stato interrotto, ma la storia del loro coraggio, della loro dedizione e del loro contributo rimarrà per sempre fonte di ispirazione". In un primo momento i soccorritori avevano recuperato i resti di quattro alpinisti e gli altri sei, tra cui Nirmal Purja, erano considerati dispersi. Oggi la società di alpinismo co-fondata da Nims Dai ha confermato la morte dei dieci scalatori. Secondo i dati di tracciamento, gli alpinisti sarebbero caduti per centinaia di metri lungo la montagna.
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La valanga sul Broad Peak
La spedizione di cui faceva parte Nirmal Purja era composta da dieci membri: uomini e donne di diverse età e nazionalità, tutti considerati scalatori molto esperti. La valanga li ha travolti giovedì mattina su una delle montagne più alte del mondo: Broad Peak, un monte alto 8.047 metri nel Pakistan nord-orientale, non lontano dalla frontiera con la Cina. Le ricerche sono iniziate dopo che i contatti con il gruppo si erano interrotti. I primi quattro corpi senza vita sono stati trovati dai soccorritori venerdì pomeriggio nella zona della valanga, tra i 6.500 e i 7.000 metri di altitudine. Gli altri sei alpinisti erano considerati dispersi e la loro morte, dopo le ricerche condotte anche con droni ed elicotteri militari, è stata confermata oggi.
Chi era Nirmal Purja
Nirmal Purja, conosciuto anche come Nims Dai, era un alpinista noto in tutto il mondo. Nato 43 anni fa in un piccolo villaggio in alta quota tra le montagne del Nepal, in una famiglia di militari, a 18 anni aveva deciso di arruolarsi nell'esercito britannico. È stato in servizio per 16 anni, anche nelle forze speciali della Royal Navy. Poi si è dedicato a tempo pieno all'alpinismo, diventando famoso per aver scalato in sei mesi e pochi giorni tutte le 14 vette più alte del mondo: montagne che superano gli 8.000 metri e che si trovano nell'Himalaya o - come nel caso del Broad Peak - nella vicina catena montuosa del Karakorum. Le scalate erano iniziate nell'aprile del 2019 e terminate nell'ottobre dello stesso anno: la sua impresa è stata raccontata anche in un documentario per la tv. "Non si tratta di scalare una montagna, ma di seguire i tuoi obiettivi", aveva rivelato Nims Dai in un'intervista alla Bbc. Il suo record è stato poi battuto nel 2023 dalla scalatrice norvegese Kristin Harila, che ha raggiunto le 14 cime più alte del mondo in tre mesi e un giorno.
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