Influenza stagionale: è partita dal 1 ottobre la campagna vaccinale a Napoli e in Campania. Si parte con 150 mila dosi già distribuite dalle Asl ai medici, pediatri di famiglia e farmacie. Queste ultime, grazie ad un accordo ad hoc, potranno somministrare anche altri vaccini come anti Covid, Pneumococco e Hpv. «Stiamo vaccinando i nostri pazienti anziani e fragili a pieno ritmo per intercettare l’aumento dei casi che già registriamo nei nostri studi e per anticipare la curva epidemiologica prima che diventi esponenziale» avverte Pina Tommasielli, medico di famiglia con studio a Soccavo. La rete vaccinale coinvolge Case di comunità, Distretti Asl, Rsa e ospedali per i ricoverati o alle dimissioni. «La scelta del vaccino segue età e condizioni cliniche – fanno sapere dalla Regione - dai sei ai 23 mesi è previsto l’inattivato su colture cellulari; dai due agli undici anni il vivo attenuato, con alternativa inattivata quando non appropriato. Dai 12 ai 59 anni, per chi ha diritto, si parte con il prodotto su colture cellulari.
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Tra 60 e 74 anni il riferimento è l’adiuvato, che potenzia la risposta immunitaria per poi passare dai 75 anni, all’alto dosaggio. Per gli ospiti di residenze sanitarie e lungodegenze quest’ultimo è indicato già dai 60 anni, nel rispetto delle autorizzazioni. Le fasce non equivalgono alla gratuità per tutti. L’offerta senza costi comprende, tra gli altri, persone dai 60 anni, bambini dai sei mesi ai sei anni, donne in gravidanza e pazienti con patologie che aumentano il rischio di complicanze. Medico, pediatra e distretto Asl sono i riferimenti per verificare il diritto e l’accesso. La campagna resta aperta per tutta la stagione, anche per chi arriverà più tardi.
I medici di famiglia
«Non ci sono stati problemi di distribuzione e approvvigionamento a Napoli», sottolinea Luigi Sparano, segretario regionale vicario Fimmg. Le prime dosi hanno raggiunto tutte le 28 aggregazioni funzionali territoriali, circa 580 medici: è già stata consegnata una prima quota per gli anziani, le altre sono attese nelle prossime settimane. Nella Napoli 1 la partenza è senza intoppi. Resta l’offerta negli ambulatori e a domicilio per chi non può muoversi, con il possibile intervento degli infermieri di comunità già presenti nei servizi. Intanto i medici confermano la loro disponibilità a presidiare con turni le Case di comunità. Attendono la diagnostica di primo livello per dare corpo alla prevenzione e al controllo dei cronici ma per ora gli studi e le reti di quartiere restano il presidio dell’assistenza di prossimità. «Le cooperative e il sindacato si stanno organizzando per stilare dei percorsi diagnostico terapeutici condivisi specifici per espletare le funzioni entro le Case di comunità», chiarisce Saverio Annunziata Presidente della Copperativa Medica Kos, anche lui dirigente provinciale Fimmg Napoli.
Le farmacie
Anche le farmacie sono pronte: in pista c’è un accordo appena sottoscritto a cui è seguito un decreto firmato ieri tra Regione, Federfarma e Assofarm che amplia il ventaglio delle vaccinazioni nelle farmacie aderenti: oltre all’influenzale si potrà effettuare Covid, HPV, pneumococco, herpes zoster, meningococco B e ACWY, epatite A e richiami contro difterite, tetano, pertosse e poliomielite. La gratuità per le età e per le categorie di rischio sono garantite. Fuori dai target di età e patologie il costo è del cittadino. A somministrare sono i farmacisti abilitati. Servono la tessera sanitaria, controllo dello stato vaccinale e consenso informato. Dopo la dose è prevista un’osservazione per almeno 15 minuti. Scatta anche qui la registrazione sulla piattaforma Sinfonia rende il certificato disponibile nel fascicolo sanitario elettronico. «L’appuntamento per l’influenza può diventare occasione per altre protezioni agli anziani fragili – conclude Tommasielli – contro il Covid che si riaffaccia con nuove varianti, lo pneumococco che provoca polmoniti e lo zoster». Alcuni sono somministrabili nella stessa seduta quando indicati, con siringhe e sedi distinte e dopo valutazione della storia clinica. Gli altri vaccini si possono programmare anche durante l’anno: l’obiettivo è non lasciare scoperti i richiami.