Quella che doveva essere una settimana di relax al sole si è trasformata in una vera e propria gara per conquistare un lettino a bordo piscina. È quanto raccontato da Cait Fennel, 42 anni, che lo scorso 5 agosto è partita da Liverpool per Salou, in Spagna, insieme al marito Matty, 34 anni, e al figlio di cinque anni, Ralphy. La famiglia ha soggiornato all’Hotel Best Oasis Park, ma già dal primo giorno Cait Fennel si è accorta che trovare un lettino libero sarebbe stato tutt’altro che semplice. Come ha raccontato al Daily Mail, gli ospiti iniziavano a mettersi in fila davanti all’area della piscina già intorno alle 8.45 del mattino, nonostante l’apertura delle porte fosse prevista soltanto alle 10.
La corsa ai lettini
Il momento dell’apertura diventava così una vera e propria corsa. Adulti e bambini si precipitavano verso i lettini disponibili, con i più piccoli spesso coinvolti nella “missione” perché più veloci. Alcuni turisti avrebbero persino lasciato borse da spiaggia in fila per riservare il posto, mentre altri, sempre secondo la testimonianza della donna, si sarebbero introdotti nella palestra dell’hotel per riuscire ad arrivare prima nell’area piscina. «La porta si apriva alle 10 e la gente iniziava a fare la fila alle 8.45», ha raccontato Cait, spiegando che ogni mattina si formava una lunga coda di persone e borse. Al momento dell’apertura, era il caos con la gente che correva per prendersi un posto. La famiglia Fennel ha cercato inizialmente di evitare il caos. Per i primi tre giorni, infatti, Cait, il marito e il figlio hanno rinunciato completamente alla piscina, preferendo trascorrere il tempo in spiaggia.
Non riuscendo comunque a trovare una soluzione, alla fine la donna ha deciso di unirsi alle persone in fila, pur senza partecipare alla corsa verso i lettini.
Lo sfogo: «Era il caos, non è così che ci si rilassa»
Secondo Cait, la situazione ha finito per condizionare pesantemente una vacanza costata alla famiglia circa 3.000 sterline. «Non è per questo che si va in vacanza, si va in vacanza per rilassarsi», ha raccontato, definendo l’esperienza «stressante» e «caotica». La donna ha poi pubblicato online un video della situazione, definendola la “guerra dei lettini abbronzanti”. Il filmato, secondo quanto riportato, ha superato le 27.000 visualizzazioni e ha raccolto numerosi commenti di utenti che hanno criticato il comportamento dei turisti. Cait ritiene inoltre che l’hotel avrebbe potuto intervenire maggiormente per evitare che la situazione degenerasse. Il problema, a suo giudizio, non riguardava soltanto la scarsità di lettini, ma anche il modo in cui gli ospiti cercavano di assicurarseli ogni mattina.
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