Us Open, Alcaraz spazza via i dubbi sul ritiro: “È una sfida, ma sono pronto”

2026/08/28

Categories: sports

Alcaraz è pronto a tornare. Lunedì 31 agosto scenderà in campo contro Safiullin nel primo turno degli Us Open, a 139 giorni dall'ultima apparizione a Barcellona. Il tabellone lo ha messo di fronte a una strada impervia e difficile, ma Carlos non ha paura. "So che tornare in uno Slam, al meglio dei 5 set dopo l'infortunio, è davvero una bella sfida - ha detto lo spagnolo in conferenza stampa - ma credo di essere pronto e lo pensa anche il mio team. Sappiamo che dal punto di vista del recupero non è il massimo e non è stata una decisione facile. Io ho semplicemente provato a fare tutto in modo perfetto, dentro e fuori dal campo, per essere pronto. Ho fatto allenamenti molto lunghi e molto intensi, per vedere come avrebbe reagito il mio polso destro. Abbiamo visto che era tutto ok e abbiamo pensato che era il tempo di tornare, e penso non ci sia un torneo migliore per tornare, con il calore del pubblico e tutto il resto".  Alcaraz è già sceso in campo a New York, nel doppio misto con Serena Williams, in cui è stato eliminato dalla coppia Cobolli-Bencic. La gestione dei giorni successivi a quel match aveva fatto sorgere qualche perplessità. Tra allenamenti cancellati e poi spostati sul campo indoor, per via delle condizioni meteo ma anche per stare più tranquillo, qualcuno ha cominciato a pensare che potesse non farcela, e rinviare il ritorno in campo. Oggi però, davanti ai media a New York, Alcaraz ha fugato ogni dubbio. 

Alcaraz: "Devo stare lontano da quella paura"

Certo, non può essere al 100 %, ma per Carlos il problema principale adesso è la testa: "Ho bisogno di sentire la competizione di nuovo, mi sento benissimo, sento che quest’infortunio mi ha insegnato molto. È tutto nella mia testa, devo credere nella mia gente, nel mio team che mi dice che tutto andrà bene. Devo tornare al 100 percento e credo che stia andando tutto bene. Devo solo stare lontano da quella paura e giocare normalmente". Alcaraz poi ripercorre questi quattro mesi difficili, passati lontano dal campo: "Il primo mese è stato difficile perché non ho potuto mai allenarmi, ma allo stesso tempo ho potuto stare con la mia famiglia, godermi un po’ di tempo libero. Però non sapevo quando sarei potuto tornare ad allenarmi, ed è stato duro convivere con questo. Non sapevo se sarei tornato a Cincinnati, o agli Us Open, ma il mio obiettivo è sempre stato guarire il prima possibile, non volevo perdere troppi tornei, e i pensieri sono stati la cosa più difficile con cui convivere”. Adesso che è a New York però, non si pone limiti, l'obiettivo è la vittoria: "Certo che posso vincerlo. Penso che molti giocatori l’abbiano dimostrato: Federer, Nadal e tanti altri hanno dimostrato che è possibile vincere uno Slam dopo essere stati fuori per molto tempo a causa di un infortunio, anche uno molto grave".

Alcaraz e il ricordo dei Mondiali: "A volte ci penso ancora"

A New York, il ricordo torna inevitabilmente ai Mondiali di calcio vinti dalla Spagna. Alcaraz ricorda il momento in cui ha portato in campo la Coppa dentro la valigia di Louis Vitton: "Prima di tutto per me è stata un’esperienza di una vita. Vedere la Spagna vincere la Coppa del Mondo… quando sono arrivato qui, ci ho pensato. A volte ci penso ancora. È fantastico. Louis Vuitton aveva un baule che trasportava la Coppa. Mi hanno chiesto se ero disponibile a farlo e io ho risposto: ‘Certo, questa è un’esperienza di una vita per me'.’Tenere il trofeo durante la cerimonia, per poi consegnarlo in campo. Quindi è stata un’esperienza fantastica. Tornando un po’ indietro sulle cose che mi sono perso, i tornei che ho saltato e tutto il resto… ho solo cercato di sfruttare al massimo le opportunità che la vita mi ha portato. E questa è una di quelle cose che mi sono goduto così tanto. È stata un’esperienza davvero fantastica e un momento davvero fantastico!".

Alcaraz su Sinner: "Non ci incontriamo da tanto tempo, è brutto"

Non poteva mancare una domanda sull'assenza di Sinner: “Non ci incontriamo da sei o sette mesi - commenta Alcaraz - ed è una brutta situazione ad essere sinceri. Gli auguro il meglio, di guarire presto e tornare in campo al top. Però sto vedendo che ci sono tanti infortuni in questo periodo, tanti stanno avendo problemi, probabilmente per via del calendario, comunque spero di vedere Jannik presto in campo".

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