Università Piemonte Orientale ritira bando dopo le osservazioni del sindacato Anaao - Sanità - Ansa.it

2026/07/20

Categories: health-wellness

L'università del Piemonte Orientale ha revocato il bando di chiamata per un posto di professore associato di Chirurgia generale, a seguito delle osservazioni formulate dal sindacato di medici e dirigenti sanitari italiani Anaao Assomed insieme ad Acoi (Associazione chirurghi ospedalieri italiani). Lo rende noto la stessa Anaao Assomed con una nota, esprimendo "apprezzamento per la scelta dell'Ateneo, che ha preferito la via dell'autotutela amministrativa a quella della difesa d'ufficio".
L'associazione sindacale aveva segnalato che "la formulazione del bando rischiava di generare confusione tra la procedura di chiamata accademica e il conferimento dell'incarico assistenziale: due piani distinti, disciplinati da norme distinte, che non possono essere sovrapposti senza mettere a rischio la trasparenza e la correttezza delle procedure".
"Il tema al centro della vicenda, e cioè la corretta distinzione tra procedure di reclutamento universitario e attribuzione delle funzioni assistenziali nelle Aziende Ospedaliero-Universitarie, non è una questione formale, ma sostanziale - sostiene il sindacato -. Riguarda le garanzie di imparzialità, la certezza delle regole e, in ultima analisi, la qualità della governance clinica nei policlinici e nelle strutture convenzionate con le Università".
Per Anaao Assomed, "l'integrazione tra università e Servizio sanitario nazionale è una risorsa preziosa, ma funziona solo se le competenze restano distinte e le procedure sono cristalline.
Quando questo non accade, a farne le spese sono i professionisti e, di riflesso, i pazienti".
L'associazione sottolinea poi come "la decisione dell'Università del Piemonte Orientale rappresenti un precedente positivo, che si spera possa fare scuola presso altri Atenei e altre Aziende sanitarie chiamate ad affrontare situazioni analoghe", poiché "riesaminare un proprio atto quando ne è ravvisata l'opportunità, senza attendere un contenzioso, non è un segno di debolezza ma di maturità istituzionale".

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