Unipol, un doppio ko che fa male. Si complica la strada per la finale

2026/08/17

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Baseball San Marino in vantaggio 2-0 nella semifinale. Domani e mercoledì la serie si sposta al Falchi

L’Unipol Fortitudo cerca di farsi coraggio in vista del confronto di gara-tre (Schicchi)

L’Unipol Fortitudo cerca di farsi coraggio in vista del confronto di gara-tre (Schicchi)

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La finale scudetto è sempre lì. Solo che adesso appare più lontana perché dopo le prime due gare i campioni d’Italia di San Marino guidano 2-0 e per l’Unipol sarà dura provare a ribaltare la serie, anche se il confronto, da domani, si trasferirà al Gianni Falchi. Domani e mercoledì si giocherà all’ombra delle Due Torri, la gara di giovedì invece è eventuale perché bisognerà vedere come finirà la storia dopo questi due confronti.

Ma veniamo alle gare di Serravalle. Nella prima, i tricolori si impongono per 6-1. Messa così sembra un dominio dei titani. In realtà, fino al quinto inning, grande equilibrio. Josè Ignacio Bermudez Garcia resta sul monte per 6 inning: 2 valide e 2 basi ball concesse a fronte di 9 strikeout. Così, quando l’Unipol passa, al sesto inning, i giochi sembrano fatti. Match in equilibrio e, dopo le sei riprese lanciate da Bermudez Garcia, spazio a Mauricio Josè Veliz Diaz. Il protagonista dei quarti con Grosseto non riesce a essere altrettanto efficace. Per battere San Marino, a fronte di una squadra, la Fortitudo, che in attacco fa fatica, servirebbe la perfezione in difesa. Anche perché Federico Celli, sulla carta il bomber designato, non trova mai la valida. Le uniche valide – quattro in totale – sono di Alessandro Laise, Samuele Gamberini (acciaccato e schierato come designato), Filippo Agretti e Gilberto Borghi. E’ proprio di quest’ultimo a spingere a casa base il punto per la Fortitudo.

Il problema è che Veliz Diaz non è in serata. Tra fuoricampo concessi e lanci pazzi arrivano sei punti. Troppi da rimontare per una squadra che, in attacco fa fatica.

In gara-due il canovacccio è persino peggiore: Marc Civit concede subito quattro punti nei primi due inning, così, al quinto, il match sembra chiuso, ancora 6-1.

Vengono fuori il carattere e il cuore della squadra. Due punti al settimo, altrettanti al nono con la possibilità di impattare o addirittura superare. Entra in campo anche Giulio Bissa, 17 anni (interbase o seconda base) figlio dell’ex presidente Pierluigi. Fabio Betto ci prova anche con Federico Magalotti e Pablo Alejandro Suarez Valladares, due dei ragazzi (tre con Bissa) campioni d’Europa under 18.

Non c’è niente da fare. Non basta per portare il match in parità e costringere San Marino agli extrainning. Niente da fare, San Marino si porta sul 2-0 e in questo modo mette una serie ipoteca sull’ennesima finale.

Ma il cuore della Fortitudo è immenso. Betto e Daniele Frignani cercheranno di trovare qualcosa per cambiare l’andamento di un confronto che, in questo momento, appare davvero vicino ai colori di San Marino. Mai dire mai, però. In ogni caso l’Unipol e la sua difesa cercheranno di tornare protagonisti da domani al Gianni Falchi. E, proprio per questo motivo, capitan Dobboletta e compagni, avrebbero bisogno del sostegno e dell’incoraggiamento dei tifosi.

L’altra gara: Parma-Macerata 4-8; 4-3 (1-1).

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