Pubblicato il: 07/08/2026 – 14:04
di Fabio Benincasa
RENDE Il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini è in visita istituzionale all’Università della Calabria. Al centro dell’incontro, la presentazione del progetto per istituire una nuova struttura di ricerca dell’Istituto Nazionale di Astrofisica all’interno del Campus. Insieme al Rettore Gianluigi Greco, sono presenti anche il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e il sindaco di Rende, Sandro Principe. La stampa è stata accolta nel Polo Tecnologico Star, che ospita un progetto finanziato con oltre 17,4 milioni di euro dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021–2027” (PN RIC 2021–2027), con cui l’Unione Europea, attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), sostiene le infrastrutture di ricerca che producono innovazione per le imprese.


L’Unical nello spazio
«L’Università della Calabria è diventata un luogo di ritorno di importanti cervelli italiani che sono stati all’estero e hanno scelto l’Italia per tornare e portare le loro conoscenze acquisite e anche cervelli stranieri che vengono qui per lavorare con noi sull’intelligenza artificiale e su tecnologie super innovative che stiamo sviluppando insieme. Questo significa che Unical è estremamente attrattiva consentendo di aprire una porta sul Mediterraneo e rendendosi sempre più innovativa, tecnologica, internazionalizzata e attrattiva anche per studenti ricercatori e professori stranieri»., sottolinea Bernini ai nostri microfoni. «Da Rende e dalla Calabria, grazie a un governatore illuminato che rende tutto semplice, potremmo avere antenne e radio telescopi che guardano allo spazio profondo, osservano con maggiore attenzione la materia oscura».
La soddisfazione di Occhiuto
«L’Università della Calabria è una autentica eccellenza, ci sono scienziati che riescono a partecipare a gruppi di ricerca che attraggono importanti investimenti. Sono molto riconoscente alla ministra Anna Maria Barnini, oggi visitiamo dei luoghi che abbiamo pensato e immaginato qualche settimana fa, quando ci siamo recati al ministero insieme al Rettore», sottolinea il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. «L’investimento in ricerca, nei saperi, crea sviluppo in maniera consistente in Calabria e già oggi molte imprese nazionali e multinazionali delocalizzano sul territorio regionale, perché hanno la possibilità di trovare giovani laureati eccellenti, e nel campo dell’astrofisica nei prossimi anni si svilupperanno distretti economici capaci di generare ricchezza sui territori. Dobbiamo avere la capacità di prevederle queste cose e di governare i processi».
Gli studi
«Ho contatto il professore Vincenzo Carbone per installare un’antenna Solaris all’Unical, dopo la sua morte abbiamo deciso di dedicarla a lui», racconta il presidente di Inaf Roberto Ragazzoni. «E’ una rete di antenne che vanno dall’Artico all’Antartide e studiano l’interazione dell’alta atmosfera. Vogliamo fare in modo che l’industria e anche le PMI possano sviluppare e lavorare per questa missione». Il Magnifico Rettore dell’Unical, Gianlugi Greco individua due step da compiere per continuare a programmare il futuro. «Il primo riguarda la sala allestita nella quale ci troviamo: pronta, funzionale, e capace di ospitare 20 persone e poi il secondo step di medio termine consentirà di arrivare a 50 persone. Tutto questo si traduce in ricerca, impatto sul territorio, economia e famiglie che lavoreranno qui. Questo è il valore assoluto che oggi portiamo a casa». ([email protected])
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