Un Toro che fa e disfa, ma alla fine esulta anche se con qualche brivido in più di quanto aveva previsto. L'Under 16 nelle mani di Vegliato è una corazzata, sensazione che si porta dietro già da quando si era messa in mostra un anno fa nella categoria inferiore con Catto. Il campo dice esattamente questo nei primi quaranta minuti di gara con il Genoa, con il Grifone che si ritrova totalmente perso con quattro gol di scarto e l'umore a terra. Poi però arrivano le pecche del Toro, tutte nella ripresa. Il 4-0 dà la certezza di aver chiuso la partita, ma è un errore crederlo perché il Genoa risponde e la riapre con orgoglio costringendo i granata a faticare per chiudere una pratica che sembrava già archiviata e lo sarebbe stata senza qualche leggerezza di troppo.
Le scelte: Vegliato ha un gruppo amalgamato e lo sfrutta
Michele Vegliato conferma gran parte della formazione vista all'esordio con il Pisa. Un solo cambio nella difesa, guidata da Brigante tra i pali. Davanti a lui una linea a quattro con Altieri e Romanucci, arrivato in estate dalla Peluso Academy, sulle corsie esterne; in mezzo c'è sempre Gaido, affiancato però da Cavallo (era subentrato a Cacucciolo una settimana fa). A centrocampo guida Graci, sostenuto dalle mezz'ali Bitto e Fiore, classe 2012. Nel reparto offensivo Partemi agisce per vie centrali, leggermente avanzati Partemi e Martellini ai suoi fianchi.
Il primo tempo: è un Toro che fa paura, rullo compressore dei granata
Il Toro non vuole lasciare niente al caso e infatti impiega appena quattro minuti per mettere le cose in chiaro contro il Genoa. Incursione lampo quella dei granata, che affondano il colpo sfruttando una maggior velocità di manovra e verticalizzazione e lo affondano con Bitto, innescato da Portuondo. Non è un caso isolato, perché la squadra di Vegliato continua a ripetizione: Partemi carica il tiro al limite dell'area e costringe Gulisano a una grande parata, subito dopo Martellini vede il raddoppio sfumare per una questione di centimetri. A metà primo tempo, per un solo secondo, l'Under 16 esulta: Martellini questa volta diventa ideatore e mette un traversone al bacio in area per lo stacco di Gaido, che insacca in rete e festeggia correndo verso i compagni, prima che la bandierina si alzi. Si resta sull'1-0 con un Toro però che fa da solo la partita e un Genoa, dove milita anche il grande ex della partita Catania, che resta inerme a guardare. Per vedere uno squillo del Grifone bisogna aspettare venti minuti, quando un tentativo di Machi di affondare sulla linea di fondo si traduce in una presa in due tempi di Brigante. Un piccolo brivido per i granata, che restano comunque assolutamente dominanti e lo dimostrano al 28' trovando il raddoppio. Bitto si porta sulla trequarti, cerca nello stretto Partemi che a sua volta gli ridà il pallone per il diagonale con cui il capitano granata sigla d'autorità il bis. Le difficoltà per il Genoa non finiscono qui, perché il Toro non ha nessuna intenzione di fermarsi e lo dimostra appena cinque minuti dopo. Altieri porta palla sull'out destro, alza la testa e vede Portuondo scattare in profondità. Con un suggerimento morbido va a pescarlo al limite dell'area, mettendolo nella miglior condizione: Portuondo si fa incantare al tu per tu con Gulisano, ma è coperto da Fiore che sigla il tap-in del 3-0. Passano altri cinque minuti, un nuovo affondo arrotonda ancora il risultato. Portuondo, rimasto con l'acquolina in bocca dopo il gol mancato prima, si prende subito la sua rivincita con una staffilata in mezzo all'area.
Il secondo tempo: Catania firma il più classico dei gol dell'ex, la rimonta genoana mette a rischio la vittoria
Il Genoa cambia tutto dopo il tracollo del primo tempo, il Torino si ripresenta in campo con gli stessi uomini. E per i rossoblù si accende una speranza quando Ottaviani viene atterrato in area fallosamente a inizio frazione. Vegliato si arrabbia per la mancanza di concentrazione dei suoi, nel frattempo l'ex Catania si presenta dal dischetto e non sbaglia davanti a Brigante. Raccoglie il pallone senza esultare, poi lo riporta a centrocampo: 4-1. Il Toro non ci sta e prova subito a ristabilire i quattro gol di vantaggio con Partemi che si addentra in area per poi lasciare il pallone al sinistro di Martellini, murato da Gulisano. Poco dopo Vegliato decide di intervenire sull'undici con tre cambi: Dassi prende il posto di Martellini, Danieli di Romanucci, Tozzo di Fiore. Il Genoa questa volta però non si fa annichilire e reagisce, trovando un Toro che lascia ancora troppi spazi, forse certo del risultato, e che permette così a Zambon di imbucare il diagonale del 4-2 al 57'. Non è finita, perché il Toro continua a dare troppo poco peso alla situazione e il Genoa per contro prende fiducia. La rimonta che sembrava impossibile non lo è poi tanto, e infatti Colombi sigla anche il 4-3 quando mancano dieci minuti. Vegliato spende allora gli ultimi cambi per il finale. I torelli, ora con un risultato che non dà tranquillità, tornano a spingere con più precisione oltre che più foga. Il Genoa si salva in più di un'occasione, costringendo Gulisano a un miracolo su Dassi quando viene segnalato il recupero. Il numero 19 granata però non si perde d'animo anzi: Graci parte dalle retrovie cercando l'ultimo assalto, poi calcia all'indirizzo di Gulisano che devia il tiro ma lascia il pallone davanti a sé per il tap-in di Dassi, il 5-3 che riporta la tranquillità.
Il tabellino
TORINO-GENOA 5-3
Marcatori: 3' Bitto (T), 27' Bitto (T), 32' Fiore (T), 37' Portuondo (T), 43' rig. Catania (G), 57' Zambon (G), 71' Colombi (G), 82' Dassi (T)
TORINO: Brigante; Altieri (84' Dellavalle), Gaido, Cavallo, Romanucci (56' Danieli); Bitto, Graci, Fiore (Tozzo); Partemi (75' Barbero), Portuondo (84' Graffi), Martellini (56' Dassi). A disposizione: Teyssier, Scalerandi, Rey. Allenatore: Vegliato
GENOA: Gulisano; Machi (50' Grancini), Curella (63' Calcagno), Fedorchuk (38' Preci), Ricci (46' Ottaviani), D'Aiello, Cai (46' Zambon), Colombi, Catania (63' Camara), Brandolini (46' Verrocchi), Vargiu (46' Serpico). A disposizione: Ferrari. Allenatore: Sante
Ammoniti: 54' Romanucci (T), 62' Danieli (T), 72' Grancini (G), 80' Dassi (T)
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