Under 16, Torino-Genoa 5-3: il film della partita
La miglior notizia per Michele Vegliato è che, se il suo Toro esprimerà quanto ha espresso nel primo tempo con il Genoa, sarà sempre più difficile scegliere solo cinque tra i migliori giocatori. Servirà però più testa e più concentrazione per evitare di far sì che larghi vantaggi possano essere rimessi in discussione come ha fatto il Grifone al Robaldo. Ciò che resta a ogni modo è la consapevolezza del valore del gruppo di Vegliato, che ha tanta qualità così come aveva fatto vedere un anno fa e che rappresenta a oggi una delle certezze più solide del settore giovanile granata. Di seguito la top 5.
Il capitano sforna una prestazione monstre con il Genoa. Intrepreta il ruolo di mezz'ala destra con grande libertà di movimento. Lo si vede ovunque, sempre a sostegno dell'attacco. E di fatto diventa per il Toro un attaccante aggiunto. Lucido ad affondare il colpo alla prima occasione utile dopo una manciata di minuti, si prende la doppietta personale di giornata alla mezz'ora dopo un dialogo fitto con Partemi. Ha l'inserimento tra le sue doti e lo sa sfruttare con grande astuzia e tecnica. Imprescindibile.
Altieri 6.5
Non fa mai mancare la spinta sulla destra, e non è una novità. La sua velocità è un fattore che manda in crisi in più di un'occasione il Genoa. Non è però l'unico fattore: il pallonetto morbido con cui va a pescare in profondità Portuondo è una delizia che gli vale gli applausi anche dagli spalti. Chiude la partita sull'out mancino quando Romanucci lascia il campo, dimostrando una duttilità che nell'arco del campionato servirà sicuramente. Difensivamente è cresciuto rispetto a un anno fa, può ancora farlo ulteriormente aggiungendo un altro asset al suo bagaglio.
Portuondo 7.5
Non è un nove vecchio stampo come recita la sua maglia, anzi. Si muove moltissimo sul fronte offensivo, passa da essere il riferimento centrale più avanzato a trovarsi abbassato sulla trequarti per agire da ideatore. Gli riesce particolarmente bene il compito, tanto che il Genoa fa fatica a trovare in lui dei riferimenti su cui agire. Straripante là davanti: si presenta con l'imbucata per Bitto, poi sbaglia un gol a tu per tu con Gulisano e si rifà subito dopo non contento trovando la gioia del sigillo personale. Prestazione completa da ogni punto di vista.
Partemi 7
Tra gli uomini che maggiormente sostengono l'offensiva c'è anche lui. Parte allargato sulla destra, ma spesso rientra per vie centrali e prova a puntare l'uomo. Ha un cambio passo che mette in difficoltà il Grifone e dialoga perfettamente con i compagni di reparto. La sensazione è che si trovi a suo agio nel modo in cui è stato costruito l'attacco del Toro e che potrà togliersi diverse soddisfazioni.
Dassi 6.5
Nel finale di gara, si rivela assolutamente decisivo. Non è tanto una questione della fattura del gol siglato, perché si ritrova davanti alla porta con un tap-in solo da imbucare ma perché è bravo nel capire l'importanza di andare in avanti per chiudere una partita che si era riaperta. Prima costringe il portiere del Genoa a un tuffo per cercare di tenere ancora in vita i suoi, poi si ritrova a raccogliere un cioccolatino da non sprecare. Non poteva trovare tempismo migliore.
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