Bologna, 19 agosto 2026 – “Suoneremo sempre con te e per te”. In questa frase è racchiuso il dolore – se solo fosse possibile contenerlo –, straziante e inconsolabile, degli amici di Alberto Cremonini, per tutti ’Crema’, il diciannovenne scomparso domenica dopo 45 giorni di ricovero in ospedale a seguito di un incidente stradale nel giorno della sua maturità. Gli amici, quelli con cui suonava nella band ’Rebirth’, hanno affidato alcune parole nella loro pagina ufficiale sui social, pubblicando un carosello di immagini che ritraggono l’ex studente del liceo Righi che per cinque anni si è seduto tra i banchi della sezione E, nell’indirizzo Scienze Applicate.

Alberto Cremonini, per tutti ’Crema’
"Ci hai lasciato troppo presto”
“Purtroppo ci hai lasciato troppo presto – scrivono gli altri componenti del gruppo –. Avevamo ancora tante cose da fare assieme e continueremo a suonare sempre per e con te. Ci mancherai per sempre, Crema”. A cascata, commenti di altri amici tra cuori e messaggi d’addio.
La veglia per salutare il 19enne
Per salutare il diciannovenne, in attesa del funerale che si svolgerà dopo l’autopsia che è stata eseguita ieri mattina dal medico legale Luca Diani, i suoi amici e coetanei hanno organizzato una veglia nella chiesa di San Nicolò di Calcara, parrocchia che Alberto frequentava come aiuto catechista e come membro del gruppo giovanile, partecipando come animatore a Estate Ragazzi e suonando la chitarra anche durante la messa. L’appuntamento è per domani (20 agosto) alle 21, negli spazi di via Mazzini 34 a Calcara, dove vivono i suoi nonni.
Don Vincenzo Passarelli: "Questa perdita, come quella di Giovanni Tamburi, interroga i nostri giovani sul senso della vita"
“Era un ragazzo molto presente e seguiva tutte le attività – scandisce don Remo Borgatti, che guida la parrocchia –. Questa veglia è organizzata dai suoi amici, dai nostri giovani”, ma voluta anche dai genitori di Alberto, figlio unico. L’automobilista che lo ha investito, un uomo di cinquantanove anni, è stato denunciato e risponderà, come atto dovuto, dell’accusa di omicidio stradale.
La veglia sarà “un momento di preghiera per ricordare ’Crema’ – si legge nella locandina della commemorazione –, per condividere questo momento doloroso e per cercare assieme una luce che illumini il buio davanti a noi”. Ma questo sarà un momento di coesione e unione “che vogliamo rendere un po’ ’Crema’”, racconta Celeste, amica storica di Alberto, con il quale condivideva il palco nei ’Rebirth’. Appresa la notizia della scomparsa del diciannovenne, gli amici si sono radunati in parrocchia: “Ci siamo visti e abbiamo deciso di fare un rosario, in stile ’Crema’”. Per questo, “ogni dieci Ave Maria lo ricorderemo attraverso le nostre memorie, dalla musica al catechismo”.
L’amica Celeste: “Per me ‘Crema’ è sempre una figura molto importante”
Celeste è amica di Alberto da tanto tempo: “Diciamo – confessa la ragazza con la voce rotta – che ci siamo presi davvero in considerazione da sei anni, da quando ho iniziato le superiori. Per me ’Crema’ è sempre stato un grande amico, una figura molto importante. Sarà difficile allontanarmi da lui”.
Insieme, “siamo da sempre nella band, che è nata nel dicembre 2023”. Al di là della musica, “noi ci vedevamo tutti i giorni – continua Celeste –. Al mattino in autobus per andare a scuola, al ritorno alle prove del saggio musicale (con il Centro Culturale Anzolese, ndr) e in parrocchia”.
L’incidente alla fine della maturità
Il 2 luglio, giorno in cui il diciannovenne aveva sostenuto la prova orale della maturità dopo la quale si è verificato l’incidente, “avremmo dovuto suonare insieme al FestivalPark” ad Anzola. La band si è esibita, ma senza Alberto. Che verrà ricordato, ora e in futuro, attraverso le note. “Avremmo dovuto suonare, a settembre, alla festa di paese a Calcara. Lo ricorderemo anche in quell’occasione”.
Celeste: Per me ‘Crema’ è sempre stato un grande amico, una figura molto importante. Sarà difficile allontanarmi da lui
“Gli volevano tutti bene"
Crema era “amato da tutti”, racconta don Vincenzo Passarelli, che insegna Religione al Righi e che ha avuto come studente Alberto: “Gli volevano tutti bene. Questa tragedia, come quella di Giovanni Tamburi (il sedicenne morto nel rogo di Crans Montana a Capodanno, anche lui studente del Righi, ndr), interroga i ragazzi sul senso del vivere. Anche questo momento di preghiera sarà importante”. Cremonini aveva anche partecipato a un evento di autofinanziamento dell’associazione Fobes, che si unisce al cordoglio per la scomparsa del giovane. “La sua morte – dice l’assessore Daniele Ara, a nome di sindaco e Giunta – è una notizia che lascia sgomenti e che colpisce profondamente la comunità del liceo Righi”.
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