Una donna tra i vincitori della medaglia Fields, il Nobel della matematica VIDEO - Fisica e Matematica - Ansa.it

2026/07/23

Categories: science

Ha risolto una congettura che è stata un rompicapo per oltre un secolo, la terza donna vincitrice della Medaglia Fields, il premio internazionale più prestigioso assegnato alla matematica e considerato pari al Nobel. Si chiama Hong Wang, dal 2025 insegna in Francia, all'Institut des Hautes Études Scientifiques. Lei e il collega Yu Deng, dell'Università di Chicago, anche lui premiato quest'anno dall'Unione Matematica Internazionale, sono i primi matematici di nazionalità cinese ad aggiudicarsi la Medaglia Fields. In una cerimonia che, a Philadelphia, ha inaugurato tra la musica il Congresso internazionale di matematica, Icm 2026, sono stati premiati anche il canadese Jacob Tsimerman, dell'Università di Toronto, e l'americano John Pardon, del Simons Center for Geometry and Physics in Stony Brook, New York.

Assegnata per la prima volta nel 1936, la medaglia Fields è stata vinta da una donna solo nel 2014. Se l'era aggiudicata l'iraniana Maryam Mirzakhani, morta tre anni più tardi e la cui data di nascita, il 12 maggio, è diventata quella della Giornata internazionale delle donne nella matematica. Otto anni più tardi, nel 2022, ha vinto l'ucraina Maryna Viazovska, che lavora al Politecnico di Losanna.

"Quest'anno una terza donna vince la Medaglia Fields: vuol dire che i tempi stanno cambiando, sono molto contenta", dice Elisabetta Strickland, docente al dipartimento di Matematica dell'Università di Roma Tor Vergata.

Anche per Alessandra Celletti, dello stesso dipartimento, "è un grande piacere che ci sia una donna tra i vincitori. E' un premio che non riguarda un risultato specifico, ma un modo di pensare la matematica. Tante donne hanno ottenuto risultati rilevanti, che andrebbero giudicati sulla base del valore scientifico e non del genere. Finora invece - osserva - c'è stata una grande disparità ed è importante riflettere anche sulla composizione delle commissioni".

E' "una medaglia meritatissima", osserva Roberto Natalini, direttore dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'Mauro Picone' del Consiglio Nazionale delle Ricerche e presidente dell'associazione MadMaths!, impegnata in prima linea nella divulgazione della matematica. "Mi meraviglia che le donne premiate finora siano così poche - aggiunge - perché negli ultimi 80 anni le donne si sono affermate in modo netto in matematica, e anche le italiane sono in ottima posizione. E' incredibile che non siano riconosciute di più. Forse ora si sta aprendo uno spiraglio".

I vincitori di questa edizione si sono occupati di problemi molto diversi.
Per esempio, l'analisi matematica e la teoria geometrica sono i campi di attività di Wang, che è riuscita a risolvere il problema di Kakeya, scoprendo che è uguale a zero l'area minima in cui un ago di una determinata lunghezza può essere ruotato di 180 gradi.
La teoria cinetica è invece il terreno di Yu Deng, che ha risolto un problema enunciato da David Hilbert nel 1900, collegando il mondo degli atomi alla realtà macroscopica.
La teoria dei numeri è pane quotidiano per Tsimerman, che ha utilizzato le tecniche sviluppate per risolvere il teorema di Fermat per dimostrare nuovi problemi.
Pardon, infine, studia le deformazioni dei nodi, un campo che fino a due secoli fa non era considerato matematica e che oggi potrebbe avere applicazioni interessanti.

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