Un SSD portatile grande quanto una carta di credito: è Lexar Muse e legge i dati a oltre 1.000 MB/s

2026/09/04

Categories: technology

di Massimiliano Di Marco  - 

04/09/2026 14:16 0

Un SSD portatile grande quanto una carta di credito: è Lexar Muse e legge i dati a oltre 1.000 MB/s

Un SSD portatile ultra-sottile per (soprattutto) creatori di contenuti mobile. Aggancio magnetico, supporto a ProRes 4K fino a 120 fps e spessore minimo di appena 1 mm

Lexar ha presentato Muse, un nuovo SSD portatile ideale per chi crea contenuti da smartphone. Il classico caso in cui la portatilità è essenziale (oltre che comoda). La caratteristica più evidente di Muse è proprio il corpo: Muse ha dimensioni simili a quelle di una carta di credito; lo spessore arriva a circa 3,8 mm nel punto più spesso e scende fino a 1 mm sui bordi.

Per ridurre ingombri e cavi, Lexar ha sviluppato un sistema magnetico composto dalla custodia del drive e dal nuovo cavo SnapLink. Il collegamento dati, quindi, avviene attraverso l’interfaccia proprietaria PogoPin con pin a molla, mentre magneti al neodimio N52 vengono utilizzati sia per il cavo sia per la custodia, in modo da mantenere correttamente allineato e fissato il dispositivo.

Inoltre, la custodia permette di agganciare Muse sul retro degli iPhone compatibili con MagSafe. L’SSD può così rimanere fisicamente collegato allo smartphone anche mentre viene utilizzato per registrare video, evitando di avere un drive separato che penzola dal cavo.

Il corpo unibody è ricavato da un singolo blocco di metallo, mentre all’interno Lexar utilizza un PCB sviluppato appositamente, NAND ad alta densità e una struttura integrata per sfruttare al massimo lo spazio disponibile.

Muse raggiunge una velocità dichiarata in lettura fino a 1.050 MB/s e in scrittura fino a 1.000 MB/s.

È compatibile con iPhone, iPad, Mac e altri dispositivi dotati di USB-C e può essere utilizzato non soltanto per trasferire file e fare backup, ma anche come memoria esterna durante le riprese. Sugli iPhone compatibili supporta la registrazione diretta su SSD di video Apple ProRes in 4K fino a 120 fotogrammi al secondo.

È probabilmente proprio questo uno degli utilizzi su cui Lexar punta maggiormente: consentire ai creator di registrare file video particolarmente pesanti senza saturare rapidamente la memoria interna dello smartphone e senza ricorrere ai più ingombranti SSD portatili tradizionali.

Muse arriverà entro fine anno (secondo quanto ha appreso DDAY.it a novembre) nei formati da 512 GB e 1 TB. Lexar, però, non ha ancora comunicato i prezzi.

A IFA anche nuove memorie pensate per l’IA

Muse è stato il prodotto più immediatamente rivolto al mercato consumer, ma a Berlino Lexar ha mostrato anche l’evoluzione della propria piattaforma AI Storage Core.

Tra le novità ci sono SSD Gen5 e Storage Stick Gen5 definiti “di livello IA”, quindi progettati per dispositivi che eseguono modelli di Intelligenza Artificiale direttamente in locale. Le nuove soluzioni raggiungono una larghezza di banda dichiarata fino a 11 GB/s e sono pensate per scenari nei quali servono accessi molto rapidi ai dati, bassa latenza e prestazioni costanti anche con vincoli di consumo energetico e dissipazione.

Alla base c’è il controller Gen5 SPU di Longsys, realizzato con processo a 5 nm e architettura DRAM-less, affiancato dalla tecnologia Lexar Luma Bridge. Quest’ultima interviene sulla gestione dei carichi di lavoro attraverso prefetch predittivo, ottimizzazione della cache e pianificazione intelligente, con particolare attenzione ai modelli Mixture-of-Experts e alla gestione della KV Cache. Secondo Lexar, questa architettura permetterebbe di ridurre di circa il 40% la quantità di DRAM necessaria durante alcuni carichi AI locali.

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