Dopo aver accolto, per tutta l’estate, migliaia di persone, uno dei borghi più belli della Puglia riparte dalla cultura per dare radici ancora più forti al suo futuro. A Castelluccio Valmaggiore, piccolo comune dei Monti Dauni in provincia di Foggia, riapre il Museo Valle del Celone. A tagliare il nastro, nella giornata di ieri, martedì 8 settembre, l'assessore Raffaele Piemontese, per la Regione Puglia, e i sindaci di tutti i 29 comuni dell’Area Interna Monti Dauni, che hanno tenuto a battesimo la riapertura di questa importante e innovativa struttura culturale. Il presidente della Regione Puglia e i sindaci dei Monti Dauni, nella stessa giornata, si sono riuniti proprio a Castelluccio Valmaggiore per definire insieme le nuove strategie di sviluppo territoriale delle aree interne che continuano a confrontarsi con spopolamento, riduzione dei servizi e progressivo impoverimento delle opportunità, da Castelluccio Valmaggiore arriva un segnale concreto: un luogo di cultura non chiude, ma riapre, più accessibile, innovativo e vicino alle nuove generazioni. La struttura, dopo un periodo di chiusura dovuto alla realizzazione di importanti interventi di rinnovamento, ritorna fruibile. Il sindaco di Castelluccio Valmaggiore, Pasquale Marchese, e il direttore della struttura Pasquale Bloise hanno voluto legare simbolicamente la riapertura del Museo alla giornata nella quale Castelluccio ha ospitato la prima tappa del “Tour delle Aree Interne della Puglia”.
Entusiasta il sindaco Pasquale Marchese: «Abbiamo voluto che l’avvio delle nuove attività del Museo Valle del Celone avvenisse proprio in questa giornata perché parlare di aree interne significa parlare prima di tutto di servizi, opportunità e qualità della vita. Lo spopolamento non si contrasta soltanto con le parole: bisogna continuare a investire nei nostri paesi, offrire occasioni ai giovani, sostenere le scuole e mantenere vivi i luoghi della cultura. Riaprire il Museo vuole essere un segnale concreto». Non casuale la scelta di partire dai Monti Dauni con il Tour Strategia Nazionale per le Aree Interne della Puglia, perchè proprio questo versante della Regione è quello che ha assorbito la gran parte delle risorse: il 41% dei fondi regionali, circa 29 milioni di euro per 29 comuni. Una quota importante destinata ad interventi strategici per contrastare lo spopolamento e ridurre il divario nei servizi tra i piccoli centri del Subappennino dauno e le aree urbane. Tra le priorità il rafforzamento della medicina territoriale e dei servizi di assistenza, la scuola, e la viabilità interna. Partire dai Monti Dauni non è una scelta casuale ma significa, è stato evidenziato durante la serata, ribadire che la Puglia non viaggia a due velocità.
>> Home