Un faraone travolge i suoi nemici con il carro: il frammento riemerge dopo 3.400 anni

2026/07/30

Categories: technology

Un blocco di arenaria dipinta, rimasto nascosto per secoli nelle fondamenta di un tempio funerario, ha permesso agli archeologi di riscoprire una delle testimonianze meglio conservate dell'arte militare dell'antico Egitto e un esempio perfetto di propaganda durante l'epoca dei faraoni.

Il reperto, oggi custodito nelle collezioni del Metropolitan Museum of Art di New York, racconta non solo la potenza dei faraoni della XVIII dinastia, ma anche una pratica sorprendentemente diffusa nell'antichità: il riutilizzo di materiali provenienti da edifici più antichi.

La scoperta del rilievo a Luxor

La scoperta risale al 1912, quando l'egittologo Herbert E. Winlock portò alla luce il rilievo durante gli scavi a Luxor. All'epoca il blocco non si trovava nella sua posizione originaria, ma era stato impiegato come elemento delle fondamenta del tempio funerario incompiuto di Ramesse IV, sovrano della XX dinastia che regnò tra il 1153 e il 1147 a.C. Secondo gli studiosi, l'opera era stata realizzata circa tre secoli prima, durante il regno di Amenofi II, tra il 1427 e il 1400 a.C.

Come spiegato in uno studio dedicato al reperto e pubblicato sulla rivista del Metropolitan Museum of Art nell'ormai lontano 1914, il riutilizzo del blocco si è rivelato determinante per la sua conservazione. Protetto dalle fondamenta del tempio, il rilievo ha mantenuto gran parte dei colori originali e dei dettagli scolpiti, arrivando fino ai giorni nostri in condizioni eccezionali.

La scena militare e il messaggio del faraone

L'opera misura circa 61 centimetri di altezza per 115 di larghezza ed era probabilmente parte di una composizione molto più ampia dedicata alle imprese militari del faraone. Nella scena si distinguono chiaramente il carro reale trainato dai cavalli, alcuni soldati nemici trafitti dalle frecce e un guerriero che tenta disperatamente di evitare di essere travolto dagli animali in corsa. L'insieme trasmette con grande efficacia il senso di superiorità e di dominio che caratterizzava l'iconografia ufficiale del potere faraonico.

L'identità degli avversari è stata ricostruita grazie ad alcuni particolari dell'abbigliamento e delle lunghe barbe appuntite raffigurate dagli artisti egizi. Secondo gli specialisti potrebbero trattarsi di popolazioni della Siria antica oppure degli Hyksos, la dinastia di origine semitica che governò l'Egitto durante il Secondo Periodo Intermedio, prima di essere definitivamente sconfitta dai faraoni della XVIII dinastia. La scena potrebbe quindi richiamare i conflitti combattuti dai sovrani egizi contro le popolazioni asiatiche nel processo di espansione del Nuovo Regno.

Propaganda e funzione simbolica del rilievo

Gli esperti, tuttavia, invitano alla cautela nell'interpretazione storica dell'opera. Più che rappresentare un episodio realmente avvenuto, rilievi di questo tipo avevano soprattutto una funzione simbolica e propagandistica. L'obiettivo era quello di esaltare il faraone come difensore dell'Egitto e garante dell'ordine universale, presentandolo come un sovrano invincibile capace di annientare qualsiasi nemico minacciasse il regno.

Su Amazon Basics, 36 batterie alcaline AAA ad alte prestazioni, 1,5 è uno dei più venduti di oggi.

>> Home