Le storie e le testimonianze dalla Striscia di Gaza arrivano al Palermo Comic Convention attraverso il linguaggio del fumetto. Ieri mattina, sabato 12 settembre, ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, è stato presentato “Un diavolo muto – Storie da Gaza”, il volume sceneggiato da Marco Rizzo e pubblicato da Tunué, nato dalle testimonianze raccolte sul campo dal team di EMERGENCY.
L’incontro, ospitato alle ore 12 nella Sala Agorà nell’ambito del programma culturale del Palermo Comic Convention, ha visto la partecipazione di Marco Rizzo, autore e sceneggiatore del volume, e di Riccardo Ciaravella di EMERGENCY. A moderare il confronto è stato il giornalista palermitano Maurizio Zoppi.
Al centro della presentazione il valore del fumetto come strumento di testimonianza e di racconto della realtà: un linguaggio capace di restituire un volto e una storia alle persone che rischiano di scomparire dietro i numeri e le statistiche della guerra.
“Un diavolo muto – Storie da Gaza” raccoglie otto storie, costruite a partire dalle testimonianze raccolte da EMERGENCY nella Striscia di Gaza e trasformate da Marco Rizzo in altrettanti racconti a fumetti. A interpretarli graficamente sono Cammamoro, Claudio Stassi, Lelio Bonaccorso, Boban Pesov, Simona Binni, La Tram, Elena Mistrello e Sualzo, mentre la copertina del volume è firmata da Manuele Fior.
Medici, infermieri, operatori sanitari, famiglie e soprattutto bambini diventano così protagonisti di un racconto che sceglie di mettere al centro le persone e le loro esperienze. Il progetto nasce dalla volontà di preservare e diffondere testimonianze raccolte direttamente sul campo, utilizzando il graphic journalism per avvicinare il pubblico a una realtà spesso raccontata attraverso cifre, immagini e aggiornamenti che si susseguono rapidamente.
La presentazione palermitana è stata anche un momento di confronto sul ruolo dell’informazione, dell’arte e del fumetto davanti alla guerra e alle crisi umanitarie. Attraverso il dialogo tra Rizzo, EMERGENCY e il giornalista Maurizio Zoppi è emersa l’importanza di continuare a raccontare le conseguenze dei conflitti sulla popolazione civile, scegliendo linguaggi capaci di creare attenzione, memoria e consapevolezza.
Il titolo del libro riprende un detto palestinese: “Chi tace sulla verità è un diavolo muto”. Una frase che racchiude il senso dell’intero progetto: opporre al silenzio il racconto e restituire centralità alle vite e alle voci delle persone.
La presenza di “Un diavolo muto – Storie da Gaza” al Palermo Comic Convention conferma inoltre come il fumetto possa andare oltre l’intrattenimento e diventare strumento di giornalismo, testimonianza e impegno civile, portando all’interno di una delle principali manifestazioni siciliane dedicate alla cultura pop una riflessione profondamente legata all’attualità e ai diritti umani.
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