Il punto.
24 agosto 2026 alle 00:28
I nuovi hanno ridato subito un equilibrio Deiola il difensore giusto al posto giustoC’è un filo sottile che separa l’illusione dall’ambizione e chissà quali scenari si prospettano ora per il Cagliari dopo questa - strameritata - vittoria di Parma. Intanto, è stata una serata bellissima, indimenticabile. Intanto, la squadra di Pisacane si è portata a casa i primi tre punti, pesantissimi peraltro, contro una plausibile diretta concorrente per la salvezza. Intanto, ha sfatato il tabù dell’esordio che si trascinava da tredici anni assaporando così, almeno per una settimana, l’ebbrezza della vetta, che male non fa e aiuta a lavorare meglio e valutare con più serenità certe situazioni. Intanto, sono arrivate le prime conferme in campo sulla bontà di un mercato mirato e chirurgico con una rivoluzione ponderata e aggressiva allo stesso tempo. Non solo Romano. Nessuno tra i nuovi schierati l’altro ieri al Tardini, ha fatto rimpiangere chi è partito. Un segnale importante, insomma. Il più incoraggiante per la nuova sfida rossoblù.
In cabina di regia
Se Romano si è preso la scena con il gol (ma non solo) col quale il Cagliari ha sbancato Parma, Winks si è preso il Cagliari. Il regista inglese ha spazzato via in tempo reale il fantasma di Gaetano diventando da subito il punto di riferimento nel cuore del campo, sia in fase di non possesso sia nell’impostazione della manovra. A muso duro, sempre con coerenza e prospettiva. È stato lui, tra l’altro, a recuperare e rilanciare di prima in verticale il pallone “d’oro” che poi Adopo ha allungato per Romano. Quantità e qualità allo stesso tempo nell’azione che ha deciso il match, e in generale in una gara di grande sostanza che, oltre all’affidabilità tecnico-tattica, ha confermato anche quella atletica alla faccia dei trent’anni che si porta divinamente.
Qualità ed energia
Buona la prima anche per Maldini e Fazzini. Sin dai primi minuti, il fantasista milanese ha dimostrato di poter alzare il livello qualitativo della manovra negli ultimi venti-trenta metri dandole imprevedibilità e allargando il raggio delle soluzioni sotto porta. Non a caso, Pisacane ha usato parole importanti a fine gara: «Un talento cristallino, l’ho voluto fortemente».
A sua volta, l’ex viola ha trasmesso freschezza ed energia. Magari ha rischiato oltre il dovuto con due palle sanguinose perse e non sfruttate al meglio - per sua fortuna e quella del Cagliari - dai gialloblù Touré e Lontani. La sua è stata comunque una prova di grande intensità e nell’azione del palo ha confermato la tendenza a cercare sempre la porta avversaria.
La nuova sfida
Non sono nuovi ma è come se lo fossero Deiola e Mendy. Uno per il ruolo, l’altro perché è alla prima vera esperienza tra i professionisti dopo aver rotto il ghiaccio nel finale dello scorso campionato. Il capitano non è sembrato certo un difensore adattato, ha guidato addirittura il reparto con autorevolezza risolvendo in prima persona le situazioni più rognose. Il senegalese ha dimostrato di poter reggere il peso dell’attacco con la porta costantemente nel mirino e lavorando, allo stesso tempo, per la squadra. Per loro e per tutti gli altri ora la prova Inter. Intanto, è bellissimo così.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

