Più di 54 mila presenze agli eventi e 42.500 visitatori nei musei cittadini. Musica, cinema e mostre trainano il cartellone
I primi giorni di settembre segnano inesorabilmente la fine dell’estate, il rientro ai ritmi lavorativi, l’inizio delle faccende scolastiche per le famiglie e la conseguente organizzazione del tran tran della vita quotidiana autunnale. Ma è anche tempo di bilanci dell’efficacia delle politiche estive. Il Comune di Udine, in collaborazione con numerosi soggetti che si occupano di cultura sul territorio, ha allestito per i tre mesi estivi un ricco programma di eventi, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico di diverse età e di soddisfare una platea vasta di gusti. Al termine dell’estate, ne traccia un bilancio.
Il commento dell’assessore alla Cultura Federico Pirone
“Non tanto i numeri, quanto la qualità e la ricchezza del cartellone che abbiamo proposto questa estate raccontano una città culturalmente viva, ma soprattutto il lavoro quotidiano di associazioni, realtà artistiche, operatori e organizzatori che possiedono idee e progetti di grande valore”, commenta l’assessore alla Cultura Federico Pirone. “Udine è questo: una comunità ricca di soggetti capaci di produrre cultura e di costruire occasioni di divertimento e arricchimento. Come Comune vogliamo valorizzare questa ricchezza e metterla a sistema, offrendo spazi attraverso cui le diverse proposte possano raggiungere un pubblico sempre più ampio e vario. UdinEstate – continua l’Assessore – è il risultato di una collaborazione diffusa che permette alla città di esprimere pienamente la propria energia culturale”, conclude. “La varietà della programmazione, dalla musica al cinema, dal teatro alle iniziative per bambini, per cui ringraziamo tutti i soggetti coinvolti, dimostra che è possibile costruire un’offerta di qualità realmente aperta a tutti, che accompagna l’intera estate rendendo Udine attrattiva e vitale”.
I numeri
Venendo ai numeri, l’affluenza agli eventi inseriti nel cartellone di Udinestate ha superato quota 54 mila persone e più di 42 mila sono stati i visitatori che nei mesi estivi, da inizio giugno a domenica 30 agosto, sono entrati nei musei cittadini per scoprire le collezioni, le mostre tra cui l’esposizione dedicata al 50esimo del Terremoto in Friuli e la grande mostra “Impressionismo e modernità. Capolavori dal Kunst Museum Winterthur”, terminata lo scorso 30 agosto. Supera, complessivamente le 96 mila persone coinvolte il bilancio dell’estate culturale udinese, caratterizzata da un’offerta diffusa, trasversale, e coinvolgente per pubblici, generazioni e interessi differenti.
L’estate udinese: musica da sold out, il cinema è una passione, e grande successo tra i più piccoli
Il cartellone di UdinEstate, promosso e coordinato dal Comune di Udine, ha riunito concerti, festival, cinema all’aperto, teatro e appuntamenti dedicati alle famiglie, unendo il lavoro delle numerose associazioni, degli operatori e dei soggetti culturali attivi sul territorio. Una rete articolata che, durante tutta l’estate, ha dato vita a una programmazione riconoscibile e allo stesso tempo estremamente varia.
La musica si conferma uno dei principali punti di forza della proposta. I concerti e i grandi appuntamenti ospitati sul colle del Castello hanno raccolto complessivamente quasi 25 mila spettatori, grazie alle rassegne e agli eventi organizzati da Zenit, Vigna PR, Folkest, Ceghedaccio, Filarmonici Friulani e Udin&Jazz. Un caso emblematico: per la prima volta da quando è il palco per eccellenze dell’estate udinese, il Castello di Udine ha registrato un doppio sold out per il concerto di TonyPitony.
Molto significativa anche la partecipazione a un festival caratterizzante come Terminal, a cura del Circo all’inCirca, che nei dieci giorni di programmazione ha richiamato circa 9 mila persone. Il cinema estivo, tra le proiezioni all’aperto ai giardini Loris Fortuna a cura del Cec, CineJunior e INCinema, ha superato complessivamente le 8.700 presenze, confermandosi un appuntamento particolarmente apprezzato e capace di rivolgersi sia agli appassionati sia alle famiglie.
Più di 2.200 spettatori hanno invece preso parte alle iniziative rivolte in modo specifico ai bambini, tra Minifestil, “Burattini senza confini” e CineJunior. Un risultato l’attenzione riservata dal cartellone alle nuove generazioni, attraverso linguaggi e proposte per avvicinare anche i più piccoli al teatro, al cinema e allo spettacolo dal vivo. Oltre che, naturalmente, favorire la socialità all’aria aperta.
I Musei: l’offerta è ampia tra Memoria del Terremoto, Grandi mostre internazionali, collezioni permanenti e l’apertura al pubblico del Museo friulano di storia naturale
A completare il quadro sono i dati dei Civici Musei, che grazie alla varietà dell’offerta culturale hanno accolto oltre 42.500. visitatori. Tra il primo giugno e il 30 agosto i Musei del Castello hanno registrato 8422 presenze, anche grazie alla mostra originale “Terremoti e Trasformazioni. Fotografia e scienza sul crinale del 1976 in Friuli”, inaugurata a metà dello scorso luglio. Casa Cavazzini è stata la regina delle presenze, grazie alla mostra di rilevo internazionale “Impressionismo e modernità. Capolavori dal Kunst Museum Winterthur” e al riallestimento della collezione permanente di arte contemporanea FRIAM, con 30.872 ingressi, mentre il Museo Etnografico del Friuli, ha accolto 866 visitatori. In questi numeri, sono annoverati anche i visitatori del riaperto Museo Friulano di Storia Naturale che ha registrato quasi 2400 visitatori: in particolare la nuova mostra “Trofei d’Oltremare: una storia da riscrivere”, che ha sancito, fino al 22 novembre, anche la riapertura al pubblico del museo dopo 25 anni, ha registrato circa 850 presenze. A questa si aggiungono quasi 500 persone che hanno partecipato agli eventi della rassegna “Obiettivi Possibili 3” e gli oltre mille ragazzi e ragazze dei centri estivi comunali.
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