Ucraina, Putin ammette «danni all’economia» dopo i raid di Kiev. Poi avverte: «Pronti a reagire, risposta sarà distruttiva»

2026/08/22

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Gli ultimi raid ucraini stanno mettendo in crisi Mosca e a riconoscerlo, forse per la prima volta dall'inizio del conflitto, è lo stesso Vladimir Putin. Citato da Interfax, il Presidente ha riconosciuto «danni all'economia» e parla di un «vaso di Pandora scoperchiato dall'Ucraina». Ma avverte: la risposta non tarderà ad arrivare e sarà «distruttiva».

Le dichiarazioni del Presidente

Gli attacchi di Kiev «provocano danni economici e perdite», ma l'Ucraina «non ha tratto alcun vantaggio» da questi I raid e «le azioni del nemico non hanno avuto alcun effetto sulla situazione al fronte», ha affermato Vladimir Putin citato Interfax.

L'Ucraina «ha aperto il vaso di Pandora quando ha deciso di attaccare le infrastrutture economiche russe. Il regime di Kiev si è prefissato l'obiettivo di danneggiare la nostra economia. Cosa ha fatto? Ha aperto lui stesso questo “vaso di Pandora”. Bene, ora avrete una risposta riguardo ai settori più sensibili della vostra economia, che, francamente, sono già allo stremo».

In merito al proprio sistema di difesa, Putin ha dichiarato che: «La Russia deve ampliare il proprio sistema di difesa aerea e migliorare il coordinamento tra le agenzie di sicurezza e quelle civili». Citato da Ria Novost, il Presidente si è detto pronto ad aprire un dialogo di pace con l'Ucraina, ma solo sulla base della realtà sul campo. «Siamo sempre pronti al dialogo sulla pace, ma solo sulla base della realtà che si manifesta sul campo. Le truppe russe non solo continuano l'offensiva in tutte le direzioni, ma hanno anche accelerato il ritmo dell'avanzata».

Russia pronta a reagire

Le forze armate russe lanceranno presto attacchi di rappresaglia contro la logistica ucraina. «Volete interrompere la nostra logistica? - ha detto il Presidente nell'intervista all'agenzia di stampa Vesti - Bene, allora le misure di rappresaglia non tarderanno ad arrivare». Le parole di Putin arrivano dopo che Kiev ha colpito i magazzini delle aziende di e-commerce russe Wildberries e Ozon.

Economia russa in crisi: le previsioni non sbagliavano

Andrei Klepach era, fino a qualche giorno fa, il banchiere più importante della banca di sviluppo statale VEB e ricopriva il ruolo dal 2014. Tuttavia, alcune dichiarazioni rilasciate a maggio non sono piaciute al Cremlino. Nelle frasi che hanno portato al licenziamento, Klepach sosteneva che la Russia stesse «rimanendo indietro» rispetto alla Cina e agli Stati Uniti sul piano economico e, «per certi aspetti, anche rispetto all'Ucraina». Non in ultimort, Klepach sosteneva che le pressioni sull'economia russa dovute alla guerra avrebbero portato a una crisi sociale. «Una prolungata situazione di stallo con l'Ucraina non porterà la vittoria della Russia. Non vinceremo questa competizione con una guerra di logoramento contro l'Ucraina. Ci illudiamo che tutto crollerà lì. Non è crollato e non crollerà. I nostri costi stanno aumentando». Le dichiarazioni dell'economista russo sulle crescenti difficoltà economiche del Paese erano in contrapposizione alle affermazioni di Vladimir Putin secondo cui Mosca stava resistendo con successo alle pressioni economiche della guerra e che il collasso economico dell'Ucraina era solo questione di tempo.

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