Nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 2026 due missili russi si sono abbattuti sul suolo ucraino, colpendo l’area di Kharkiv e seminando terrore. I missili russi Banderol hanno colpito il distretto industriale della città, provocando un morto e sei feriti.
Ucraina, il bilancio dell’attacco e i danni a Kharkiv dopo l’attacco russo
La scorsa notte i missili russi hanno colpito a più riprese la zona industriale di Kharkiv, nel nord-est dell’Ucraina. Secondo quanto confermato dal sindaco Ihor Terekhov e dal governatore regionale Oleh Syniehubov, l’attacco ha causato la morte di una persona, mentre altre sei sono rimaste ferite. Le esplosioni hanno causato incendi in un edificio amministrativo e in diversi veicoli, mentre almeno dieci palazzi residenziali hanno riportato danni strutturali.
Le squadre di soccorso sono subito arrivate nell’area colpita per tenere a bada le fiamme e mettere in sicurezza gli edifici. Le operazioni di ricerca di eventuali altre vittime o dispersi sono proseguite nelle prime ore del mattino.
Secondo alcune fonti locali, circa 22.000 cittadini sarebbero rimasti senza elettricità a seguito dei bombardamenti, che hanno interessato anche le infrastrutture energetiche nella regione di Poltava.
Missili Banderol: l’arma preferita di Mosca contro le città ucraine
I missili usati dai russi nell’attacco contro Kharkiv sono i cosiddetti Banderol, dei cruise missile a basso costo prodotti dalla Russia e utilizzati di frequente per colpire obiettivi nelle città di prima linea, come appunto Kharkiv, oppure nel porto sul Mar Nero di Odessa.
Negli ultimi giorni, l’uso di questi ordigni si è intensificato: già il 24 settembre tre missili S-8000 Banderol avevano attaccato una fattoria nella regione di Kharkiv, uccidendo sei persone e ferendone altre quattordici. L’attacco contro Kharkiv è solo una parte dell'escalation sempre più ampia della guerra: nelle ultime 24 ore, si sono verificati diversi raid russi in tutta l’area dell'Ucraina, causando cinque morti e 61 feriti.
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