L’incontro della coalizione è co-presieduto dal presidente francese Emmanuel Macron, dal premier britannico Andy Burnham e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz; alcuni leader partecipano in presenza, altri da remoto. Assenti gli inviati del presidente Usa, Kushner e Witkoff
L’Ucraina celebra il 35esimo anniversario dell’indipendenza mentre la guerra prosegue e si intensifica. A Kiev sono arrivati diversi leader dell’Unione europea e della coalizione dei Volenterosi per ribadire il proprio sostegno al paese invaso dalla Russia. L’incontro è co-presieduto dal presidente francese Emmanuel Macron, dal premier britannico Andy Burnham e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz; alcuni leader partecipano in presenza, altri da remoto (come la premier italiana Giorgia Meloni).
«Sono orgoglioso di trovarmi qui in un giorno così significativo, a sottolineare il sostegno incondizionato dell'Ue. L'Ucraina è una nazione libera e coraggiosa. La sua lotta è anche la nostra lotta», ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa una volta arrivato a Kiev. E un primo sostengo, infatti, è già arrivato. In una nota Bruxelles ha riferito di aver approvato nuovi interventi per la difesa ucraina. «La Commissione europea ha approvato 6,1 miliardi di euro per nuovi acquisti nel settore della difesa destinati all'Ucraina. I finanziamenti riguardano sistemi di difesa aerea e antimissile, missili, munizioni e radar», si legge nella nota ufficiale.
Ucraina e Norvegia, invece, hanno firmato un’intesa sui sistemi senza pilota e sulle tecnologie militari, con l’obiettivo di aprire la strada a nuovi progetti di produzione congiunta di droni.
Negli ultimi giorni il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato a denunciare più volte la carenza di missili per i sistemi Patriot, mentre Francia e altri partner europei stanno lavorando per aumentare le forniture di difesa aerea.
Londra prepara invece un nuovo passo sul fronte delle armi a lungo raggio: il premier britannico Andy Burnham, alla sua prima missione all’estero dall’insediamento, è atteso a Kiev con un piano che consentirebbe al gruppo MBDA di condividere informazioni sui componenti britannici dei missili da crociera Scalp, nell’ambito di un progetto di produzione che coinvolge Ucraina e Francia. Reuters conferma che la visita sarà accompagnata da nuove iniziative per sostenere la capacità ucraina di produrre missili a lungo raggio.


Rinviata la visita di Witkoff e Kushner
È invece slittata la prevista missione in Ucraina degli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner. Secondo le informazioni circolate nelle ultime ore, il viaggio non sarebbe stato cancellato ma rinviato a causa dell’intensificarsi degli attacchi russi, in particolare dei raid missilistici.
Da giorni Washington valuta un nuovo tentativo di riattivare il canale diplomatico, ma il percorso negoziale resta fermo e non sono emerse indicazioni su una nuova data per la missione.
Già nei giorni scorsi la Cnn aveva riferito che l’ipotesi di una visita dei due emissari in Ucraina risultava sospesa, mentre il Cremlino aveva dichiarato di non avere aggiornamenti su eventuali nuovi viaggi di Witkoff e Kushner.


La guerra nella notte: droni, missili e vittime da entrambe le parti
Sul terreno, intanto, non c’è stata tregua. In Ucraina almeno tre persone sono state uccise in un attacco russo alla periferia di Kharkiv; altri raid nella regione avevano già colpito infrastrutture ferroviarie. Le autorità ucraine riferiscono inoltre di avere distrutto 76 droni russi nel settore di Zaporizhzhia.
Mosca, da parte sua, afferma di avere colpito depositi di materiale militare, infrastrutture portuali e una petroliera nel porto di Yuzhny. Il ministero della Difesa russo, invece, sostiene di avere intercettato 351 droni ucraini nella notte. A Krasnodar, nel sud della Russia, due bambini sono morti e altre nove persone, fra cui sette minori, sono rimaste ferite dopo che frammenti di un drone sono caduti su una struttura privata per l’infanzia; incendi sono stati segnalati anche in alcuni magazzini, fra cui un centro logistico di Ozon.
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