Uccisoa coltellate a 20 anni: chi è la vittima. Fine della fuga: fermati tre giovani. L’aggressione e la verità dalle telecamere

2026/07/12

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Svolta decisiva nelle indagini sull'omicidio di Youssef Rama Abdelaziz, il 19enne egiziano ucciso a coltellate sabato sera a Crema. L'autorità giudiziaria ha emesso provvedimenti di fermo per omicidio nei confronti di tre giovani, di età compresa tra i 23 e i 25 anni, tutti residenti nel Cremasco.

Dopo il delitto, il gruppo si era dato alla macchia girando tra varie province nel tentativo di far perdere le proprie tracce. La fuga, tuttavia, è durata poco: i tre sono stati braccati e rintracciati dai carabinieri della compagnia di Crema e del nucleo investigativo del reparto operativo di Cremona.. Tra i fermati — in base a quanto emerso nelle ore precedenti — figurano un ragazzo di origine albanese, incastrato e riconosciuto da un testimone oculare, e un giovane di origine africana. Con il fermo del terzo complice, inizialmente ricercato, il cerchio dei presunti responsabili si è chiuso.

Lo scontro nel parcheggio e la corsa in ospedale

Il dramma si è consumato sabato sera, poco prima delle 23, nel parcheggio del supermercato di viale Repubblica. Secondo quanto ricostruito, c'è stato un violento scontro tra più giovani culminato nell'accoltellamento del diciannovenne.

Colpito più volte al torace con un'arma da taglio, Youssef ha tentato disperatamente di mettersi in salvo allontanandosi a piedi, ma è collassato dopo pochi metri, stremato dalle emorragie. I soccorsi del 118, giunti rapidamente sul posto, lo hanno trovato in condizioni già critiche.

Trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Maggiore, è deceduto poco dopo la mezzanotte nonostante i disperati tentativi dei medici.

L'ombra della resa dei conti

I carabinieri, che si sono avvalsi delle preziose immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, proseguono ora le indagini per delineare l'esatto contesto che ha dato origine al delitto.

L'ipotesi principale porta a una resa dei conti fra bande per il controllo del territorio. Da mesi, infatti, la tensione nella cittadina in provincia di Cremona è altissima, segnata da un'escalation di droga, furti e risse. Stando a quanto filtra dal riserbo degli inquirenti, in almeno uno di questi episodi passati sarebbe stata coinvolta la stessa vittima.

Il sindaco: «Serve più Stato sul territorio»

L'omicidio ha scosso profondamente la comunità locale, provocando l'immediata e dura reazione del primo cittadino.

«La sicurezza è un bene comune e un patrimonio di tutti, i cittadini non vogliono e non possono sentirsi ostaggio di giovani e giovanissimi delinquenti che usano il coltello con una disinvoltura agghiacciante — ha commentato il sindaco Fabio Bergamaschi —. Noi ci mettiamo tutto l'impegno possibile ma questi episodi, sempre legati ai giovani, sempre legati a determinati contesti sociali, vanno affrontati in modo risoluto dallo Stato. Serve più Stato sul territorio. Più Stato nella comunità».


Ultimo aggiornamento: domenica 12 luglio 2026, 18:25

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