Uccide la suocera 96enne, la confessione: «Ho soffocato Maria con un sacchetto». Enrico Marigo resta in carcere

2026/09/19

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PADOVA - L’ex impiegato in pensione Enrico Marigo di 70 anni, martedì nella casa circondariale Due Palazzi dove è recluso da domenica scorsa dopo aver confessato ai carabinieri l’omicidio della suocera, ha dato la sua versione dei fatti al Gip Laura Alcaro. «Stava urlando e chiedeva aiuto. Allora sono andato nella sua stanza, ho preso un sacchetto di plastica e glielo ho premuto sul volto». 

In carcere

È la drammatica confessione dell’uomo al giudice durante l’interrogatorio di garanzia. I carabinieri nell’abitazione di via Bolzano a Villatora di Saonara, accanto alla vittima stesa sul letto, hanno trovato e sequestrato proprio un sacchetto della spesa biodegradabile con impresso un disegno di una pannocchia e di una chiocciola: è l’arma del delitto. 
«La settimana prima abbiamo contattato i servizi sociali per capire se si poteva farla ospitare in una casa di risposo» ha proseguito Marigo, nello spiegare agli inquirenti qual era il clima in casa di forte sofferenza per le condizioni della suocera. «Aveva già un inizio di demenza senile e tre volte alla settimana veniva una badante. Spesso cadeva come è capitato anche nella giornata di sabato» ha sottolineato al Gip. Il suo legale Francesco Russo del foro di Caserta, aveva chiesto per lui la misura alternativa degli arresti domiciliari, ma il giudice ha sposato in pieno la richiesta del sostituto procuratore Marco Brusegan titolare delle indagini. È stato convalidato l’arresto e applicata la custodia cautelare in carcere. 

Il giudice

“Marigo non ha avuto ripensamenti, nemmeno di fronte a una relazione familiare affettiva” ha evidenziato il Gip nel prendere la sua decisione. “C’è il pericolo di reiterazione del reato e poi non può andare agli arresti domiciliari nell’abitazione dove vive la moglie figlia della vittima. Il carcere è adeguato” ha poi concluso il giudice. L’ex impiegato in pensione adesso ha tempo fino al 25 settembre per chiedere al Tribunale del riesame di Venezia, la misura alternativa degli arresti domiciliari. 
«Se il carcere sia compatibile con la persona di quell'età è una decisione che spetta al magistrato io al riguardo ho le mie idee» aveva dichiarato all’esterno del penitenziario Due Palazzi l’avvocato Russo. 

Le indagini

Gli inquirenti, in questi giorni, hanno scavato nella vita del 70enne per accertare eventuali comportamenti violenti ai danni della suocera Maria Zanasca di 96 anni. Ma non è emerso nulla di significativo, anzi l’esatto contrario: Marigo ha sempre accudito amorevolmente l’anziana come tutta la famiglia, tranne domenica alle 13 quando l’ha ammazzata, per dopo chiamare il 112 e confessare il delitto: «Ho ucciso mia suocera».
Il pensionato, una volta arrivato al Due Palazzi, è stato sottoposto a una visita medica per appurare se avesse graffi o ecchimosi sulle braccia segni inequivocabili di una colluttazione avvenuta con la sua vittima. 
Ma Marigo non ha alcuna ferita. Nessuna escoriazione è stata trovata anche sul corpo della suocera, la cui ispezione cadaverica esterna è stata effettuata dal medico legale Antonello Cirnelli nominato dalla Procura. Zanasca nell’ultimo periodo, come anche detto dall’indagato, è stata costretta a una serie di accessi al pronto soccorso per alcune cadute in casa. I medici, che l’hanno visitata, non hanno mai riscontrato alcun segno di violenza tanto da fare ipotizzare il reato di maltrattamenti in famiglia. 
Insomma, la pensionata era seguita con cura nella casa di via Bolzano a Villatora di Saonara. Intanto il medico legale Cirnelli, sempre grazie a una prima analisi sul corpo della 96enne, ha potuto constatare come l’anziana sia morta per soffocamento. Oggi, in tarda mattina, effettuerà l’autopsia sul corpo dell’anziana per sgomberare il campo da tutti i dubbi. 

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