(di Claudia Clemente)
Ad accogliere chiunque
varchi la soglia, è una bellissima buganvillea fucsia che
introduce a un'atmosfera familiare. Bastano pochi passi per
trovarsi davanti a una reception incorniciata da oggetti
provenienti da ogni angolo del mondo, pareti colorate e arredi
ecosostenibili. È l'Eco Hostel Floreale, nato oltre dieci anni
fa dalla riconversione di un'ex scuola ad Ercolano, in provincia
di Napoli. Un sogno trasformato in realtà da Cristiano Polcaro,
imprenditore del Vesuviano e appassionato viaggiatore che,
insieme a uno staff di cinque persone, gestisce la struttura
diventata punto di riferimento per il turismo green tra Vesuvio,
Ville del '700 e Scavi archeologici, con vista mare.
"Dopo aver girato il mondo e visto modelli di sostenibilità in
Nuova Zelanda, Germania e Asia, mi sono chiesto perché non fare
lo stesso a casa nostra, alle falde del Vesuvio e a due passi
dagli Scavi d'Ercolano?" racconta dalla Terrazza all'ultimo
piano da cui si vede il Golfo di Napoli.
Il progetto è diventato un modello di accoglienza green a
impatto quasi zero. Ne sono un esempio gli arredi: le vecchie
porte delle aule sono diventate gli ingressi delle camere, i
tavoli del bar nascono dal recupero dei mobili del refettorio e
le strutture in legno derivano da antiche imbarcazioni dismesse
e legni recuperati durante i viaggi.
Ma in questo luogo la sostenibilità passa soprattutto per la
tutela delle risorse naturali, in particolare di quella idrica.
"Raccogliamo l'acqua piovana direttamente dal terrazzo in
appositi contenitori e la riutilizziamo per innaffiare le piante
e per la pulizia delle aree esterne dell'eco hostel", spiega
Cristiano, convinto oppositore dell'uso della plastica: "Siamo
una struttura 'plastic free' spiega "qui non berrai mai acqua in
bottiglie di plastica ma solo in vetro o dal rubinetto. Amando
il mare, so bene che la plastica ne è il primo nemico".
Oltre a essere un'oasi ecologica e pet friendly, l'hostel è
anche un hub culturale e d'incontro internazionale. Con un
flusso di ospiti composto in prevalenza da stranieri, ha spazi
polifunzionali, un'ex palestra adibita a sala proiezioni per
startup e gruppi giovanili. E non manca l'angolo riservato alla
passione calcistica: un murales dedicato a Maradona realizzato
da noti street artist argentini spicca all'ingresso, accanto a
un albero di melograni.
Tra le sistemazioni più amate dai turisti, immersa nel giardino,
vi è la roulotte vintage del 1982, l'originale 'Love Room',
interamente trasformata e riciclata con tessuti artigianali. Una
vera e propria mini-casa con lucine bianche, tappezzata da
stoffe dell'Indonesia e arredata da mobilio che 'rivive' nei
legni di barche. (ANSA)
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