Turismo cafone, alt a bivacchi e ‘indecenti’: arriva l’ordinanza a Cortina. Multe fino a 500 euro

2026/08/14

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CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - Nel centro urbano di Cortina d'Ampezzo è vietato sdraiarsi sui gradini dei monumenti, delle chiese e dei luoghi destinati alla memoria dei defunti. Non ci si può sdraiare neanche nei parcheggi, in strada o sulle soglie degli edifici perché tutto ciò che determina degrado o intralcio è vietato. Non si può bivaccare, mangiare, bere, lavarsi o dormire in forma palesemente indecente né sulla pubblica via né sotto i portici, sempre per la stessa motivazione: non si può recare intralcio o più semplicemente disturbo.

E occhio a come ci si veste, perché c'è il divieto di circolare o sostare con abbigliamento non consono. Lo stabilisce un provvedimento adottato ieri dall'amministrazione comunale: il sindaco Gianluca Lorenzi ha infatti emesso un'ordinanza contingibile e urgente su pubblico decoro, civile convivenza e vivibilità degli spazi pubblici. Il provvedimento sarà in vigore sino al prossimo 15 ottobre. Le multe vanno dai 25 ai 500 euro. Per il futuro si sta valutando l'opportunità di inserire stabilmente alcune modifiche al regolamento di polizia locale.


LE MOTIVAZIONI

Il bivacco di escursionisti con il sacco a pelo sulle panchine, le tende di campeggiatori nei parchi del centro, i piazzali trasformati in aree di sosta per camper: sono tutti episodi recenti, rilevati dagli amministratori, dalle forze di polizia, segnalati da cittadini e ospiti, che hanno indotto il Comune a questo atto. Dice Stefano Ghezze, assessore comunale alla Protezione civile e alla Polizia locale: «Sono vietati, nel centro urbano e nei luoghi indicati dall'ordinanza, comportamenti contrari al pubblico decoro. Vogliamo una Cortina accogliente e rispettosa. Non intendiamo scoraggiare il turismo, ma tutelare il rispetto delle regole e della nostra comunità». L'assessore ha fortemente voluto questo atto, con il supporto di Luis Caranfa, comandante della polizia locale. L'obiettivo è garantire un equilibrio tra accoglienza turistica, valore fondamentale per Cortina, e necessità di tutelare la vivibilità del paese per residenti, visitatori, lavoratori e attività economiche. «Cortina è una località turistica e vuole continuare ad esserlo, accogliendo tutti con rispetto e ospitalità sottolinea Ghezze . Non intendiamo scoraggiare il turismo, né colpire comportamenti normali, legati alla presenza di visitatori in una località di montagna.

Al contrario, vogliamo che chi arriva a Cortina possa viverla e apprezzarla, nel rispetto dei luoghi e delle persone che la abitano. Ma accoglienza non significa assenza di regole: i comportamenti scorretti, che violano le più elementari norme della civiltà e compromettono il decoro degli spazi pubblici, non possono essere tollerati». Il comandante Luis Caranfa ha assunto l'incarico nel dicembre 2025, alla vigilia dei Giochi olimpici e paralimpici invernali. Proviene dal comando di Treviso. Sull'ordinanza conferma: «L'obiettivo non è fare guerra ai turisti, ma contrastare eccessi e comportamenti che danneggiano tutti. La nostra attività sarà improntata a dialogo e prevenzione. L'ordinanza mette a disposizione uno strumento per intervenire in maniera più incisiva, laddove le condotte superino il limite del rispetto del decoro e della civile convivenza». Buon senso innanzi tutto, dunque, con l'intento di informare e sensibilizzare, più che reprimere.

«Vogliamo una Cortina accogliente, ma non permissiva conclude l'assessore Ghezze il turismo è una nostra risorsa e chi viene qui è il benvenuto. Ma proprio perché Cortina è una località di grande valore e forte richiamo internazionale, chiediamo a tutti di rispettarne il territorio e considerare chi Cortina la vive tutto l'anno. Non avrei mai immaginato che potesse essere necessario un atto così importante per ottenere il rispetto delle più basilari norme di comportamento. Gli spazi comuni sono un patrimonio di tutti: dai residenti storici, agli operatori che rendono possibile la vita quotidiana del paese, ai turisti che ogni giorno vengono ad ammirarne le bellezze. Difenderli significa difendere la qualità dell'accoglienza e l'immagine stessa di Cortina».
 

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