Trump si vendica contro il Nyt per gli scoop sull’Air Force One - Notizie - Ansa.it

2026/07/11

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Grazie o assoluzioni per i suoi sostenitori, come gli assalitori del Capitol, e mandati di comparizione per i giornalisti che rivelano notizie riservate compromettenti o imbarazzanti. È la linea di Donald Trump, diventata ancora più aggressiva nel suo secondo mandato. Gli ultimi a farne le spese sono stati alcuni giornalisti del New York Times, cui il Dipartimento di Giustizia ha notificato venerdì mandati di comparizione (subpoenas) dopo che il prestigioso quotidiano aveva pubblicato nei giorni scorsi articoli sulle preoccupazioni per la sicurezza relative al nuovo Air Force One donato dal Qatar al presidente Donald Trump.

Trump scende dall'Air Force One

In alcuni casi, i mandati sono stati consegnati da agenti federali che si sono presentati direttamente alle abitazioni dei reporter, cui viene chiesto di testimoniare mercoledì davanti a un gran giurì federale di Manhattan. La misura ha suscitato l'indignazione e la ferma condanna della testata, che ha definito l'iniziativa "un atto di inaudita arroganza". 'La presenza di agenti delle forze dell'ordine federali sulla soglia di casa dei giornalisti dovrebbe scuotere la coscienza di ogni americano che creda nella Costituzione e nella libertà di stampa che essa tutela', ha dichiarato David McCraw, principale legale della redazione del Nyt. 'I nostri giornalisti riportano i fatti e difendono il diritto dei cittadini americani a sapere come opera il loro governo e come vengono spesi i soldi dei contribuenti', ha proseguito McCraw. 'Questo atto di inaudita arroganza non è altro che un tentativo di impedire all'opinione pubblica di sapere cosa sta accadendo nel proprio Paese, intimidendo i giornalisti affinché smettano di svolgere il loro lavoro". Il quotidiano riferisce che i mandati contengono pochi dettagli e si limitano a chiedere ai giornalisti di testimoniare 'in relazione a una presunta violazione della legge penale federale'. Sono stati emessi da Jay Clayton, procuratore federale degli Stati Uniti a Manhattan, recentemente nominato da Trump per ricoprire l'incarico di capo della National Intelligence.

L'Air Force One

ra i giornalisti destinatari dei mandati figurano Julian E. Barnes, Eric Lipton, Tyler Pager ed Eric Schmitt, autori dell'articolo pubblicato mercoledì secondo cui Trump aveva lasciato la Turchia a bordo del vecchio Air Force One come misura precauzionale di sicurezza, su raccomandazione del Secret Service. Giovedì, il Nyt ha inoltre riferito che il nuovo Air Force One, un Boeing 747-8 donato dal Qatar, era privo di alcune delle avanzate dotazioni di sicurezza presenti sul precedente velivolo, comprese le capacità di difesa antimissile. Una rivelazione imbarazzante per un presidente americano, tanto più se nel mezzo di un conflitto con l'Iran e in cima alla sua 'kill list'. Entrambi gli articoli citavano fonti che avevano parlato a condizione di mantenere l'anonimato, trattandosi di questioni di sicurezza sensibili. Prima della pubblicazione dell'articolo di mercoledì, scrive il quotidiano, un alto funzionario dell'Fbi aveva contattato un giornalista e un dirigente editoriale chiedendo che l'articolo non venisse pubblicato, sostenendo che si trattava di una questione di sicurezza nazionale ma rifiutandosi di spiegare quale fosse il rischio. Aveva inoltre chiesto al giornale di rivelare le fonti, richiesta respinta dal Nyt.

Donald J. Trump

Nel mirino personale del tycoon è finita anche una delle firme del quotidiano. Maggie Haberman per il suo ultimo libro. "Maggot Hagerman è una perdente...Mi copre in modo scorretto da dieci anni", ha scritto il presidente sul suo social Truth sbagliando il nome della reporter e definendo il suo libro una "barzelletta", "spazzatura". La sua carriera è "costruita su pessimi resoconti giornalistici e ne pagherà le conseguenze quando la nostra causa multimiliardaria contro il fallimentare New York Times arriverà in tribunale".

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