Trump prepara il gran finale. “Realizzato sogno americano”. Ma teme la vittoria spagnola…

2026/07/19

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Il presidente consegnerà la coppa: assente Milei (per scaramanzia). L’intervallo sarà stile Super Bowl

Trump prepara il gran finale. "Realizzato sogno americano". Ma teme la vittoria spagnola...

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Donald Trump è pronto a prendersi la scena alla finale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Argentina. Il presidente, che siederà sugli spalti del MetLife Stadium in New Jersey con la first lady Melania e l’amico Gianni Infantino, consegnerà la coppa ai campioni in quella che ci si attende sarà una serata tra calcio e politica. Vicino a loro, in tribuna d'onore, ci saranno il re spagnolo Filippo VI con la moglie Letizia e le due figlie, e pure il premier Pedro Sanchez, grande rivale del comandante in capo, mentre resterà sul divano della sua residenza di Olivos a Buenos Aires il presidente Javier Milei, decisamente più nelle grazie della Casa Bianca. La motivazione?

Non rompere la scaramanzia che ha accompagnato durante il torneo le vittorie della squadra biancoceleste.

Gli occhi del mondo oggi saranno puntati non solo su Yamal e Messi, ma anche su uno spettacolo che la Fifa ha trasformato in un evento sempre più simile al format al Super Bowl. La premiazione sarà in stile ‘stelle e strisce’, visto che per la prima volta nella storia del Mondiale, oltre alla tradizionale medaglia e al trofeo, i vincitori riceveranno 30 anelli celebrativi sul modello dei campioni di basket Nba. Mentre l’altro grande esperimento è il primo half time della storia di una finale.

Gli undici minuti musicali curati da Chris Martin (Coldplay) vedranno sul palco Madonna, Shakira, Justin Bieber e i BTS, affiancati dal direttore d'orchestra venezuelano Gustavo Dudamel, dal cantante nigeriano Burna Boy e dal coro newyorchese PS22 Chorus, ma ci potrebbe volere fino a mezz’ora prima di far ripartire il match, con il rischio di un calo della concentrazione e di infortuni per gli atleti.

Nel frattempo, il primo show The Donald lo ha mandato in scena con il capo della Fifa ad un gala alla Trump Tower, dove l’anno scorso la federazione ha aperto un ufficio permanente in vista della World Cup.

«Questi Mondiali hanno superato ogni aspettativa - ha detto Infantino - Il sogno americano è stato realizzato». Mentre il presidente è tornato a parlare del controverso cartellino rosso all'attaccante statunitense Balogun, annullato dopo una sua telefonata al capo della Fifa, che ha scatenato critiche in tutto il mondo: «Ho solo dato un suggerimento», ha spiegato.

Poi, ha esortato la federazione a riportare il principale evento sportivo mondiale in America: «Dovreste scegliere di nuovo gli Stati Uniti, ma questa volta lasceremo fuori Canada e Messico», ha sottolineato, precisando in realtà che la Fifa dovrebbe «scegliere qualcun altro per il prossimo Mondiale e questo calmerà un po’ la rabbia, l'odio e la tensione di tutti».

D’altronde, avrebbe già pronto il sostituto: «un’altra idea di Gianni, mi ha detto che potrebbero farlo Cina e Stati Uniti per la prossima volta».

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