Trump-Netanyahu “allineati” sull’Iran. Ma Teheran tiene duro su Hormuz. Anche Zelensky a Washington

2026/07/28

Categories: world-news

Roma, 28 luglio 2026 – Giornata campale alla Casa Bianca. La celebrazione dei funerali del senatore repubblicano, Lindsey Graham, fermo sostenitore tanto dell’Ucraina quanto di Israele, ha avuto come effetto collaterale un intenso traffico diplomatico, con il presidente, Donald Trump, che ha ricevuto prima l’omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, e poi il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. Gli incontri sono durati circa un’ora a testa. Karoline Leavitt, la portavoce della Casa Bianca, parla di “colloqui positivi e produttivi”. Un colloquio, quello tra Trump e il premier israeliano che ha scatenato proteste da Washington a Tel Aviv. Nel Golfo, intanto, si media per trovare une visione condivisa su Hormuz, mentre sale il timore di un conflitto fra Houthi e Arabia Saudita.

IL RITORNO DI ZELENSKY

Il primo ad arrivare, reduce dall’incontro con il premier inglese, Andy Burnham, è stato Zelensky. Il clima del colloquio è stato molto diverso rispetto a quello di oltre un anno fa. Il presidente ucraino ha aperto il meeting porgendo a Trump le condoglianze per la scomparsa del senatore Graham, che ha definito “un vero amico di Kiev”.

Trump-Netanyahu “allineati” sull’Iran. Ma Teheran tiene duro su Hormuz. Anche Zelensky a Washington

Subito dopo, però, si è parlato del conflitto, con un focus sul sistema missilistico di difesa Patriot, su cui Trump ha sempre tentennato e di cui ora sarebbe disposto a concedere la licenza di produzione. Zelensky, dal canto suo, in un messaggio su X ha ringraziato gli Stati Uniti per il “fermo sostegno” e subito dopo ha aggiunto: “Il presidente e io abbiamo discusso di licenze per la produzione di intercettori Patriot e di diverse altre idee che potrebbero aiutare. Abbiamo anche parlato di diplomazia, è importante che il processo diplomatico venga rivitalizzato. I nostri team organizzeranno i dettagli della loro ulteriore comunicazione”. La porta ai negoziati non si chiude, ma Kiev si prepara a difendersi meglio in una guerra che potrebbe durare ancora a lungo.

Volodymyr Zelensky e Donald Trump

Volodymyr Zelensky e Donald Trump

BIBI ‘RIDIMENSIONATO’

Il colloquio con Netanyahu è durato un’ora abbondante. Il premier israeliano l’ha definita “una delle migliori conversazioni avuta con il presidente degli Stati Uniti”. Alla riunione hanno partecipato le rispettive squadre senior dei due governi, con l’obiettivo di “scambiare idee e coordinare accordi importanti per la sicurezza e il futuro dello Stato di Israele”. Alla fine, il portavoce del premier ha dichiarato “siamo perfettamente allineati sull’Iran.

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu alla Casa Bianca per l'incontro con il presidente Usa Donald Trump

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu alla Casa Bianca per l'incontro con il presidente Usa Donald Trump

Israele sostiene qualsiasi strada scelga Trump”, aggiungendo che durante l’incontro non si è parlato degli F-35 alla Turchia, ipotesi che piace poco allo Stato ebraico. Alcuni quotidiani israeliani che sono entrati in contatto con la delegazione hanno riferito che si aspettavano un incontro più lungo. Media americani hanno ipotizzato che il premier di Tel Aviv voglia condividere con gli Usa dettagli di intelligence sulla struttura di Pickaxe Mountain, uno dei centri del programma nucleare iraniano, per tenere Washington in qualche modo attaccata. Ipotesi che Trump ha commentato con molta freddezza.

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LO STRETTO CONTESO

In Oman continuano le trattative per sbloccare la situazione sullo Stretto di Hormuz, che per Teheran è diventato ancora più strategico a livello di deterrenza del programma nucleare. La Repubblica Islamica ha respinto una gestione a tre sul modello dello Stretto di Malacca, nell’ambito della quale le compagnie di navigazione pagherebbero contributi volontari e ha inoltrato una sua proposta, che prevedere la creazione di due corridoi diversi, facendo capire che non intende rinunciare ad avere l’esclusiva sul controllo di almeno una rotta.

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