Trump: «Da oggi guerra economica devastante contro l’Iran e chi lo aiuta»

2026/08/20

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Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato l’introduzione di pesanti sanzioni economiche contro Teheran. E ha aggiunto: «Qualsiasi Paese consenta alle proprie istituzioni finanziarie, imprese, aeroporti o enti governativi di offrire all’Iran un’ancora di salvezza dovrà affrontare a sua volta conseguenze economiche tremende»

«Nessuno ha offerto alla Repubblica Islamica dell'Iran un'opportunità migliore della mia per raggiungere un accordo. Tragicamente per loro, non l’hanno colta. Pertanto, oggi annuncio l’operazione economica più devastante mai intrapresa contro un Paese! Si tratterà di una guerra economica e di un isolamento senza precedenti». Con queste parole Donald Trump ha annunciato l’introduzione di pesanti sanzioni economiche contro Teheran.

Il presidente Usa ha anche specificato che prenderà di mira anche chiunque aiuterà l’Iran: «Qualsiasi Paese consenta alle proprie istituzioni finanziarie, imprese, aeroporti o enti governativi di offrire all’Iran un’ancora di salvezza dovrà affrontare a sua volta conseguenze economiche tremende». Una dichiarazione che di fatto dichiara la sconfitta militare di Washington in quasi sei mesi di guerra nel Golfo.

Nel suo messaggio, Trump ha chiesto anche aiuto ai suoi alleati affinché si «schierino al fianco degli Stati Uniti per isolare e sconfiggere la minaccia rappresentata dall’Iran. Questi fanatici sono alle corde; queste misure storiche li metteranno in ginocchio, paralizzando la loro capacità di diffondere il terrore nel mondo. l'Iran non avrà mai un'arma nucleare».

PUNTI CHIAVE

09:15

Iran, Teheran: D-Day economico è diversivo da crisi Usa

07:32

Axios: corridoio segreto Usa Hormuz per trasporto greggio

09:15

Il cosiddetto D-Day economico nei confronti dell'Iran, annunciato dal presidente Usa, Donald Trump, "è un diversivo per distogliere l'attenzione dalla crisi americana: un debito senza precedenti e costi degli interessi alle stelle. Insistere su politiche fallimentari non farà altro che portare a ulteriori sconfitte e all'inimicizia degli iraniani. Il terrorismo economico statunitense minaccia l'economia globale e la sovranità mondiale". Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.

08:08

I prezzi del petrolio hanno registrato un leggero rialzo, poiché i negoziati tra Stati Uniti e Iran sulla guerra hanno registrato scarsi progressi. Il greggio Brent, lo standard internazionale, è in rialzo dello 0,28 per cento attestandosi a 91,88 dollari al barile. Prima della guerra veniva scambiato a circa 72 dollari al barile. Il greggio di riferimento statunitense Wti ha registrato un leggero rialzo dello 0,19 per cento, attestandosi a 84,55 dollari al barile.

07:32

L'esercito degli Stati Uniti ha creato un corridoio marittimo segreto nello Stretto di Hormuz che consente di far transitare verso i mercati internazionali circa 10 milioni di barili di petrolio al giorno, la metà dei volumi precedenti alla guerra. Lo rivela Axios, secondo cui l'operazione è in corso da diverse settimane. Tra 15 e 20 petroliere entrano ed escono ogni notte dallo Stretto attraverso un canale meridionale vicino alle coste dell'Oman. In alcune giornate recenti, secondo i funzionari citati dal sito statunitense, attraverso il corridoio sarebbero transitati tra 15 e 20 milioni di barili. L'operazione non riguarda soltanto le petroliere cariche in uscita dal Golfo. Le forze statunitensi consentono anche alle navi vuote di attraversare Hormuz dal Mar Arabico, raggiungere i porti del Golfo Persico per caricare il greggio e quindi uscire nuovamente attraverso lo stesso corridoio. Il dispositivo è coordinato da una task force con sede a Fort Bragg, in Carolina del Nord, che insieme ai partner del Golfo prepara quotidianamente le liste delle navi autorizzate al passaggio. Le petroliere vengono raggruppate in finestre orarie distinte per l'ingresso e l'uscita e percorrono il canale meridionale seguendo le indicazioni delle forze americane, mentre aerei da combattimento dell'Air Force garantiscono protezione da eventuali attacchi iraniani. Secondo Axios, l'operazione è stata resa possibile da una campagna militare di due settimane del Comando centrale statunitense che ha degradato i sistemi iraniani di radar e sorveglianza marittima. Teheran conserverebbe capacità limitate di monitoraggio attraverso alcuni radar ricostruiti e le imbarcazioni veloci dei pasdaran.

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