Usa
Il Presidente ha apparentemente indicato il suo Vice come possibile erede politico alla guida del Partito repubblicano

Il presidente Usa Donald Trump ha chiuso l’inedita convention repubblicana di midterm a Dallas trasformando l’appello al voto per le elezioni in un giuramento collettivo della platea, prima di lasciare spazio alla musica e alla tradizionale pioggia di palloncini.
Domande di approfondimento generate da 24Ore AIIntervenuto come ultimo oratore dopo il vicepresidente JD Vance, Trump aveva promesso di essere breve dopo il discorso di quasi due ore pronunciato la sera precedente. “Sarò un po’ breve, perché ieri sera ho parlato per due ore”, ha detto, chiedendo poi al pubblico se dovesse davvero mantenere la promessa. “Ci divertiremo ad ascoltare un po’ di musica, perché comincio a essere un po’ stanco della politica”.
Alla fine il presidente ha parlato per quasi mezz’ora, ripercorrendo i risultati del suo secondo mandato e riproponendo molti dei temi affrontati il giorno precedente. Ha attaccato nuovamente i democratici, definiti “radicali” e “comunisti”, e i media che avevano segnalato la presenza di numerosi posti vuoti nell’arena.
“Sapete cosa succede se non votate? Andate al Diavolo”, ha detto il presidente chiudendo la convention.
Il dividendo
Trump ha inoltre rilanciato la promessa di un “dividendo” da 5.000 dollari, circa 4.300 euro, per ogni adulto americano se i repubblicani manterranno il controllo del Congresso, senza fornire nuovi dettagli sul finanziamento della misura.
Donald Trump ha apparentemente indicato JD Vance come possibile erede politico alla guida del Partito repubblicano, pur senza un endorsement formale per le presidenziali del 2028. Lo riferisce il Washington Post, raccontando il ruolo centrale assunto dal vicepresidente alla convention repubblicana di Dallas per le elezioni di midterm.
La candidatura di Vance
Giovedì mattina, dopo meno di quattro ore di sonno, Vance avrebbe ricevuto una telefonata di Trump alle 6. “JD, sei sveglio?”, gli avrebbe chiesto il presidente. Nel colloquio i due hanno discusso dei rispettivi discorsi, delle elezioni di novembre e della strategia per evitare le perdite che tradizionalmente colpiscono il partito del presidente nelle elezioni di metà mandato.
La sera, Vance è stato accolto alla convention da cori di “JD!” e, durante il discorso, da quello di “48”, riferimento al fatto che diventerebbe il 48mo presidente degli Stati uniti se vincesse nel 2028. Al termine dell’intervento, Trump è salito sul palco e ha commentato: “Che lavoro ha fatto”.
Le elezioni del 2028
Il Washington Post aveva già riferito ad agosto che Trump avrebbe detto privatamente ad alcuni finanziatori di voler vedere Vance eletto presidente nel 2028.
Nel suo discorso, il vicepresidente ha insistito sulla necessità di mantenere unito il movimento conservatore nonostante le divisioni interne, attaccando i democratici come “il partito dell’odio” e “il partito che disprezza l’America e le persone che l’hanno costruita”.
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