Addio ai funerali organizzati in qualsiasi giorno e a qualsiasi ora. Da lunedì 14 settembre cambia radicalmente l’organizzazione delle esequie nelle parrocchie della Zona pastorale di Adria, in Veneto, provincia di Rovigo.
Giorni, orari e chiese saranno stabiliti secondo un calendario preciso, con l’obiettivo di fare fronte all’aumento delle celebrazioni e alla disponibilità sempre più limitata dei sacerdoti. Una vera e propria svolta nelle consuetudini delle comunità, destinata inevitabilmente a farsi sentire soprattutto dalle famiglie che nel momento del lutto, dovranno confrontarsi con un sistema molto più regolamentato.
Mancano i preti, i funerali sono a numero chiuso
Le esequie saranno celebrate soltanto il martedì, il giovedì e il sabato. Nel capoluogo il funerale potrà essere celebrato esclusivamente nella chiesa cattedrale. Per le frazioni, invece, saranno disponibili le chiese di Bellombra, Baricetta e Valliera, oltre alla chiesa di Papozze. Anche gli orari saranno prestabiliti. Alle 9, esclusivamente in cattedrale, sarà celebrata la messa d’orario. Alle 10.30 e alle 14.30 sarà prevista la Liturgia della parola, mentre alle 15.30 sarà possibile celebrare messa esclusivamente in caso di esequie. La scelta dell’orario, dunque, non sarà soltanto una questione organizzativa: determinerà anche il tipo di celebrazione.
RITO POCO NOTO
Un elemento destinato a richiedere particolare attenzione da parte delle famiglie e delle agenzie funebri. Tra le novità c’è, infatti, la maggiore presenza della Liturgia della parola, una modalità prevista dal Rito delle esequie, ma meno conosciuta rispetto alla celebrazione con la messa. Non si tratta di una semplice preghiera, bensì di una vera liturgia funebre con lettura biblica, salmo, Vangelo, omelia e preghiera dei fedeli. Seguono l’ultima raccomandazione e il commiato, con aspersione e incensazione.
Resteranno sostanzialmente invariate le modalità di accoglienza. Il sacerdote attenderà il feretro e i familiari alla porta della chiesa. Eventuali interventi degli stessi familiari dovranno essere concordati preventivamente con il celebrante e saranno prima dell’inizio della liturgia. Al termine della celebrazione il sacerdote concluderà la preghiera alla porta della chiesa. Non sarà previsto l’accompagnamento del feretro al cimitero, né quello dell’urna cineraria nei giorni successivi.
NUOVA ORGANIZZAZIONE
La nuova organizzazione nasce da un confronto con le maestranze cimiteriali e le agenzie di onoranze funebri, e tiene conto soprattutto del numero ristretto di sacerdoti disponibili per le esequie: due parroci e il vicario parrocchiale. Anche per le agenzie funebri cambierà la procedura. La richiesta dovrà essere trasmessa per iscritto, anche tramite Whatsapp, al numero 349/5139409, indicando nome ed età del defunto, chiesa, data e orario proposti e il recapito di un familiare, specificando nome, cognome e grado di parentela. La conferma della celebrazione arriverà sempre per iscritto. Successivamente il sacerdote incaricato contatterà personalmente la famiglia per un incontro.
La Zona pastorale è consapevole che il cambiamento potrà creare disorientamento nelle prime settimane, soprattutto perché interviene su una consuetudine profondamente radicata nelle comunità, ma la scelta viene motivata con la necessità di evitare che l’impegno richiesto dalle esequie finisca per impoverire ulteriormente gli altri ambiti della vita pastorale.
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