E' stato un venerdì di caldo rovente su gran parte dell'Italia, con temperature record che hanno sfiorato i 46 gradi, ma al tempo stesso mega grandinate, trombe d'aria e piogge hanno danneggiato il patrimonio artistico a Cremona e i raccolti nel Bresciano, oltre a centinaia di auto in varie città del nord. Le temperature record sono state registrate in Sardegna (46 gradi) dove il mare ha sfiorato i 29 gradi, in Sicilia con 45 gradi, ma anche a Roma sono stati registrati 41 gradi, 44 nel Cosentino, 42 in Abruzzo, 40 a Firenze e notti tropicali un po' ovunque, con punte di 31 gradi in varie località dell'Umbria e della Sardegna.
Tromba d'aria su Cremona, danneggiati anche Duomo e Palazzo Comunale
Il caldo ha alimentato gli incendi, particolarmente gravi sul monte Morrone, in Abruzzo, colpito da giorni dalle fiamme, per spegnere le quali è stato necessario impiegare oltre 100 operatori da terra e tre elicotteri. Fiamme alte anche in un bosco in Ogliastra: nonostante l'intervento dei Canadair, sono arrivate alle porte di Arzana ed è stato necessario far evacuare oltre un centinaio di persone. Un giardiniere è morto giovedì pomeriggio per un malore mentre stava lavorando al ripristino della pavimentazione dell'area verde in un'abitazione privata in provincia di Bologna, probabilmente a causa delle temperature elevate. Allo stesso tempo una tromba d'aria si è abbattuta nel pomeriggio su Cremona: sono stati danneggiati il Duomo e il Palazzo comunale; sono crollati la copertura di una guglia della cattedrale e il tetto della torre civica del municipio, l'unica testimonianza rimasta del più antico palazzo comunale, al cui posto venne innalzato nel 1206 quello attuale.
Tromba d'aria su Cremona, danneggiati anche Duomo e Palazzo Comunale
Le grandinate violente e la pioggia, poi, hanno sdradicato diversi alberi e danneggiato centinaia di auto nella cittadina lombarda. Violente grandinate hanno interessato anche la provincia di Brescia e il Veronese, con danni all'agricoltura e in particolare ai raccolti di uva. Nel pomeriggio chicchi di grandine grandi come palle da tennis hanno colpito la parte est della Bassa Piacentina concentrandosi sull'abitato di Castelsangiovanni, ai confini con la provincia di Pavia. In Val di Fassa circa 800 escursionisti sono stati assistiti e accompagnati a valle nel corso del pomeriggio dopo il fermo degli impianti di risalita causato dal maltempo. Il forte vento ha causato lo scoperchiamento del tetto di una scuola nel bellunese.
Violento temporale su Cremona
Sul fronte del caldo, nel weekend è previsto un lieve miglioramento. Nella giornata di oggi, secondo il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, sono 9 i bollini rossi, cioè con il massimo livello di rischio caldo: Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Latina, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma. In diminuzione sabato: in rosso saranno 6 delle 27 città monitorate: Bari, Catania, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma.
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E domenica si ridurranno ancora, a 4 centri urbani: Catania, Messina, Palermo e Reggio Calabria. Netto il calo anche dei bollini arancioni (rischio solo per i più fragili), oggi ben 11: Ancona, Bologna, Bolzano, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Napoli, Perugia, Pescara, Rieti e Viterbo. Domani gli arancioni saranno solo 3 (Civitavecchia, Perugia e Viterbo) mentre domenica spariranno. Proprio domenica il caldo sembra che sarà messo alle spalle in buona parte del Paese: ben 16 i bollini verdi (nessun rischio caldo per la popolazione), contro i 7 gialli (stato di pre-allerta per una possibile ondata di calore) a Bari, Campobasso, Civitavecchia, Latina, Napoli, Perugia e Roma.
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